Teatro dei pupi Famiglia Cuticchio

Il teatro dei pupi è riconosciuto dall’Unesco come “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità“.

Nelle sue forme più classiche e codificate lo spettacolo dei pupi prende forma a metà Ottocento, quando vengono messe in scena storie di banditi e santi, drammi shakespeariani e soprattutto le popolarissime vicende dei paladini di Francia.

Tra le famiglie di pupari siciliani più note, i Cuticchio, del cantastorie e attore Mimmo Cuticchio, hanno tramandato la magica arte del cunto orale e del teatro dei pupi sino a oggi, grazie all’attività del Teatro Opera dei Pupi, situato in una piccola strada nel cuore di Palermo.

Opera dei pupi L’Opera dei Pupi è il teatro delle marionette siciliane. I pupi, così come li vediamo oggi, nascono nell’Ottocento. I personaggi si riconoscono dall’espressività dei volti, dalla foggia dell’armatura in rame o in ottone e dall’emblema che portano sulla corazza e sullo scudo. Ciascun personaggio ha un colore che lo contraddistingue sia nella “faroncina” sia nel pennacchio.

Il genere che raccontano è quello cavalleresco: dai Reali di Francia all’Orlando Innamorato, all’Orlando Furioso e dalle guerre contro i mori di Spagna alla Rotta di Roncisvalle.

I soggetti messi in scena con il teatro dei pupi esaudivano pienamente le attese popolari che avevano bisogno di riscattare la propria subalternità mediante la proiezione e l’identificazione di se stessi con eroi che potessero risolvere con il mito le contraddizioni tipiche delle società stratificate, dove le classi popolari devono superare un quotidiano a rischio continuo di sopravvivenza.

Opera dei pupi Il coraggio, la lealtà, l’amicizia erano elementi che si trovavano realizzati nel migliore dei modi nell’epopea cavalleresca dell’opera dei pupi. Il pubblico aveva la consapevolezza di condividere un sapere importante che diveniva un paradigma comportamentale usato per classificare fatti e persone.

L’opera dei pupi assume quali modelli “la danza con le spade” e il “cunto” del contastorie, da cui l’opera ha tratto i suoi temi. Il movimento ritmato della danza con le spade evoca la battaglia che ritroviamo nei “Maggi Epici” dove i soggetti cavallereschi attivano l’eterno conflitto tra bene e male, tra amici e nemici.

Il repertorio della compagnia spazia da quello classico legato al ciclo della Storia dei Paladini di Francia con oltre 300 episodi rappresentati con la struttura tradizionale del teatrino dei pupi – dove viene esaltato quel patrimonio di tecniche tramandate da padre in figlio o da maestro ad allievo – a quello in cui la tradizione viene reinventata, alle serate speciali, agli spettacoli per la grande scena, a quelli dove l’Opera lirica si unisce all’Opra, al cunto. (Fonte: https://www.figlidartecuticchio.com)

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