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Museo Archeologico “A. Salinas | Palermo

Il museo regionale “A. Salinas” è un importante archivio storico che documenta le diverse fasi dell’arte e della civiltà della Sicilia occidentale.

Dalla preistoria alla tarda età romana documentando la storia del collezionismo sette-ottocentesco attraverso l’esposizione di importanti collezioni e reperti, in alcuni casi di provenienza non siciliana.

Il Museo occupa attualmente l’edificio che fu la Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri e fa parte dell’antico complesso monumentale dell’Olivella che comprende anche la chiesa di S. Ignazio e l’Oratorio di S. Filippo Neri (eretto nel 1769 ad opera di G. Venanzio Marvuglia).

Il complesso architettonico, iniziato sul finire del XVI secolo su progetto di Antonio Muttone, fu completato nel XVII secolo.

A seguito della legge sulla soppressione degli ordini religiosi (1866), che prescriveva la confisca dei loro beni, l’edificio divenne sede del Museo Nazionale.

Il progetto, denominato Fabbricato dell’Olivella da adattarsi ad uso Museo Nazionale in Palermo, permise di realizzare la sede museale all’interno del convento, implicando trasformazioni irreversibili dell’edificio religioso, dettate dalle esigenze museografiche.

L’edificio, austero per concezione architettonica e con una struttura volumetrica autorevole, è sviluppato longitudinalmente: lungo un asse, orientato in direzione est-ovest, si susseguono due ampi cortili porticati e una chiostra, sul fondo.

Il primo cortile porticato, quello dell’ingresso, è più piccolo dell’altro e possiede elementi architettonici più interessanti.

In esso le colonne, non molto slanciate, sorreggono degli archi ribassati che si ispirano a modelli tardo-quattrocenteschi. Le decorazioni architettoniche sono piuttosto marcate, secondo il gusto manieristico che trionfò a Palermo fra Cinquecento e Seicento.

Nel secondo cortile, realizzato successivamente, gli archi poggiano su slanciate colonne di stile tuscanico.

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Al primo piano, vicino alle scale è una cappelletta privata con ricche decorazioni seicentesche; al secondo piano è stata ripristinata la bella loggia seicentesca con pavimento maiolicato.

Il primo nucleo del Museo Archeologico risale alla raccolta costituita nel XVIII secolo dal gesuita Ignazio Salnitro che diede origine al Museo Salnitrano, alloggiato allora, nel Collegio Massimo dei Gesuiti al Cassero insieme al primo nucleo della Pinacoteca; entrambe le raccolte vennero trasferite nell’ex Convento dei Filippini nel 1866.

Una prima sistemazione fu data tra il 1873 e il 1913 sotto la direzione dell’archeologo Antonio Salinas che accrebbe notevolmente il materiale raccolto attraverso gli scavi in corso all’epoca in tutta l’Isola.

L’organizzazione sistematica del Museo avvenne nel 1950, quando si trovò in Palazzo Abatellis la giusta collocazione della Pinacoteca.

I reperti archeologici sono sistemati nei locali al piano terra, attorno ai due chioschi, e nelle sale dei due piani superiori ed illustrano la civiltà antica della Sicilia, dall’epoca preistorica all’età romana.

Tra i numerosi reperti, di notevole interesse sono: la preziosa “Pietra di Palermo”, iscrizione geroglifica del 2900 a.C. ; le Metope provenienti dai templi di Selinunte; grondaie a teste leonine; reperti della civiltà etrusca provenienti da Chiusi; l’Ariete, statua in bronzo del III secolo a.C.; il gruppo bronzeo di “Ercole che abbatte un cervo”, opera romana proveniente da Pompei etc.