Esposizione di antichi carretti siciliani - Evento Culturartpalermo

Il carretto siciliano a Palazzo Riso

Il carretto Siciliano è il simbolo della tradizione popolare siciliana.

Utilizzato dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo come mezzo di trasporto per contadini e lavoratori.

Da venerdì 9 ottobre a domenica 11 ottobre il carretto siciliano sarà protagonista di una tre giorni che si svolgerà al Museo Riso di Palermo, in collaborazione con l’Associazione culturale Zabara di Campobello di Licata: attraverso la “Rietina“, si parlerà del Carretto Siciliano tra storie, miti e leggende. 

La Rietina, una delle manifestazioni tradizionali e folkloriche più importanti nel panorama regionale, è un importante raduno di carretti, la cui origine risale al 1739 e si svolge in diversi luoghi dell’Agrigentino.

La più nota è a Campobello di Licata, dove anima una colorata sfilata che attraversa tutti i quartieri del paese.

All’imponente raduno, che richiama ogni anno migliaia di visitatori, partecipano circa cento carretti addobbati e accompagnati da gruppi folkloristici che provengono da tutta la Sicilia.

Il carretto Siciliano

La tipologia del carretto variava da zona a zona e veniva costruito con diversi tipi di legno e adornato da decorazioni pittoriche, spesso rappresentative di duelli, opere sacre, paladini, fiori.

Le prime decorazioni risalgono all’inizio dello scorso secolo. Palermo, Catania, Siracusa e Trapani sono state le capitali del carretto.

Nei loro vicoli, nei larghi spiazzi di periferia, nelle borgate attorno all’Etna ferveva la ideazione e la costruzione di questo veicolo; che è lavoro d’arte vero e proprio di un’equipe composta da falegnami, intagliatori, pittori e fabbro-ferrai.

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