Il museo degli Arazzi | Marsala

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“Con la consegna dei lavori di riqualificazione e adeguamento della Chiesa del Collegio – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – si definisce un importante percorso che mira a dare una collocazione stabile e adeguata al prezioso patrimonio tessile costituito dagli otto arazzi di Marsala e da alcuni paramenti sacri del ‘500 appartenuti a Monsignor Lombardo. Il nuovo Museo degli Arazzi consentirà, finalmente, una lettura unitaria del racconto espresso nelle scene raffigurate dagli otto arazzi fiamminghi di Marsala e di completare l’offerta culturale della provincia di Trapani. Il Museo degli Arazzi – aggiunge l’assessore Samonà – rientra tra le iniziative di valorizzazione dei luoghi dell’arte e della cultura su cui il Governo Musumeci sta puntando, nella consapevolezza che qualificare gli spazi culturali, adeguarli alle nuove esigenze e attivare una circolarità che metta in relazione tra loro le esperienze culturali esistenti, sia un modo di custodire l’anima più profonda della nostra terra, i valori su cui si fonda la storia millenaria della Sicilia”.

Al via i lavori per il recupero e l’adeguamento della Chiesa del Collegio di Marsala, destinata ad ospitare il Museo degli Arazzi.

È stato stipulato, infatti, dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani il contratto per l’avvio del cantiere, che doterà Marsala di questo prestigioso spazio culturale.

Il nuovo Museo ospiterà gli arazzi imperiali di Bruxelles che, sin dal 1589, appartengono al patrimonio della chiesa Madre di Marsala alla quale furono lasciati per testamento da Mons. Antonino Lombardo, arcivescovo di Messina di origine marsalese.

Attualmente gli Arazzi, che sono oggetto di lavori di restauro, si trovano a Palermo nell’Oratorio dei Bianchi.

Festival Wallofsounds 2020

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Parte la seconda edizione di Wallofsounds il festival internazionale di musiche contemporanee, ideato, organizzato e diretto da Gaetano La Rosa con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani.

Il festival si svolgerà dal 10 al 20 dicembre in due “gioielli” del barocco siciliano: l’Oratorio di San Lorenzo e l’Oratorio di San Mercurio.

Un’edizione speciale, di resistenza e di trasformazione: l’impianto del festival sarà mantenuto e ripensato per la fruizione online e gratuita ma in continuità con il lavoro di contaminazione fra i diversi generi musicali, che spaziano dalla sperimentazione al classico contemporaneo, dalla sound art all’improvvisazione radicale, da sempre centrali nel progetto di #wallofsounds.

Due prime assolute porteranno per la prima volta in scena alcuni dei protagonisti di rilievo della scena musicale contemporanea, sviluppando idealmente le tematiche che caratterizzano l’identità del festival, nato lo scorso anno nell’ambito del Transeuropa Festival/BAM – Biennale Arcipelago del Mediterraneo (BAM) con al centro del programma The Mayfield – da un progetto di e con Heiner Goebbels – Prima Mondiale Assoluta del grande compositore, musicista e regista Heiner Goebbels: il pluralismo di pensieri critici sul mondo, di soggettività che rappresentano un’idea nuova di cittadinanza, di giustizia sociale, di diritti e di libertà della persona.

E che proseguirà anche quest’anno l’importante percorso di valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, avviato con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani.

Programma #WALLOFSOUNDS 2020

LIVE STREAMING CONCERTI E INSTALLAZIONE

Giovedì 10 Dicembre 2020 ore 18.00

On line dall’Oratorio di S. Lorenzo

https://www.facebook.com/events/1018603798657186

Remo De Vico PRIMA ASSOLUTA
“La musica è qualunque suono capace di creare un’immagine interiore”

Remo De Vico / computer, controller a infrarossi, nastro magnetico, midi controller, mixer;

Gebbia & Pupillo PRIMA ASSOLUTA
The Fruitfull Darkness

Jóraku Gianni Gebbia / sax & electronics objects  
Massimo Pupillo/ bass & electronics

Venerdì 11 Dicembre 2020 ore 18.00

On line dall’Oratorio di S. Lorenzo

https://www.facebook.com/events/221892682856636/

ZU – Terminalia Amazonia 

Jacopo Battaglia, Luca T Mai, Massimo Pupillo: live electronics;
Lilevan: visual

Venerdì 11 dicembre 2020 prenderà vita tra le sculture del Serpotta, gli stucchi abbaglianti, le cornici barocche, e il pavimento maiolicato dell’Oratorio di San Mercurio, l’installazione dei Quiet Ensemble, il duo fondato nel 2009 da Fabio di Salvo e Bernardo Vercelli.

La loro ricerca passa attraverso l’osservazione dell’equilibrio tra caos e controllo, natura e tecnologia, e le loro opere prendono forma dalla relazione tra organico e soggetti artificiali concentrandosi su elementi insignificanti ma meravigliosi come il movimento di una mosca o il suono degli alberi.

Per l’occasione gli artisti presentano Unshaped, un’installazione “organica” che rappresenta un paesaggio sottomarino, il cielo, un’onda e una nuvola, acqua e aria, leggera e pesante, in costante cambiamento mostrandosi al pubblico come armonico specchio d’acqua o tempesta furiosa.

Come nella maggior parte dei “concerti invisibili” dei Quiet Ensemble, in Unshaped, la drammaturgia della luce e dei suoni amplificati delle luci regala una gamma completa di emozioni: da un profondo, rilassante, stato d’animo subacqueo a una tempesta nervosa e lampeggiante.

Inaugurazione venerdì 11 dicembre dalle ore 20 alle 21.30

Da Sabato 12 Dicembre a Domenica 20 Dicembre dalle 17 alle 21.00

Ingresso contingentato con prenotazione con un massimo 10 persone ogni mezz’ora

Prenotazione via mail a: info@amicimuseisiciliani.it

Selezionando il pulsante Iscriviti, autorizzi al trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi del D.lgs.196 del 30 giugno 2003.

Rassegna in streaming “Tempo di musica”

Il secondo appuntamento della rassegna in streaming “Tempo di musica”, a San Giovanni Decollato, a Palermo, ha visto in scena il soprano Antonella Infantino e il pianista Claudio Onofrio Gallina con musiche di Schumann, Wolf, Strauss, Rachmaninov e Bernstein.

Un appuntamento dal vivo, trasmessa in streaming, che attraverso la musica dona un messaggio di speranza, impegno e di vicinanza tra i musicisti, tra i cittadini di Palermo e il pubblico che ha seguito le attività di Ars Nova e Parco del Sole.

La rassegna è collegata alla raccolta fondi “#Sostieni le attività educative a San Giovanni Decollato”.

Un occasione promossa all’interno del programma di Ballarò significa Palermo per fare conoscere le attività dell’associazione Parco del Sole che si pone al servizio del territorio, a vantaggio dei bambini, di quell’infanzia così duramente provata in questo periodo di emergenza legato alla diffusione del virus.

Tempo di musica” ritorna il prossimo venerdì 13 novembre, sempre alle 21.00, con le sfumature del duo pianistico composto da Claudio Onofrio Gallina e Andrea Vizzini.

In scena con musiche di Faurè, Ravel, Debussy e Poulenc.

Vuoi ascoltare il concerto?

Clicca qui!

“Aggiungi un senso all’Arte” | L’Annunciata

annunciata

Un nuovo traguardo raggiunto dal progetto “Aggiungi un senso all’Arte” campagna promossa dalla Fondazione CittàItalia già sin dal 2009 per favorire l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale ai visitatori con disabilità visive.

Un bassorilievo tattile permetterà a non vedenti e ipovedenti di ammirare “in sicurezza” L’Annunciata di Antonello da Messina alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis a Palermo.

Il Bassorilievo è stato consegnato da Alberto Improda, presidente della Fondazione CittàItalia, alla Direttrice della Galleria Regionale, Evelina De Castro, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà e del responsabile dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus di Palermo, Gigi Di Franco.

L’opera a rilievo, realizzata in vetroresina nelle dimensioni di cm 48×36 è frutto della collaborazione con l’Istituto dei Ciechi, Francesco Cavazza e il supporto tecnico del Museo Anteros di Bologna, fondato nel 1881 per offrire ai ciechi italiani le migliori opportunità di formazione e d’integrazione professionale.

La visita dell’opera potrà essere accompagnata da una guida alla lettura che consentirà di arricchire l’esplorazione tattile di una descrizione che ne agevolerà la comprensione nel suo complesso.

Riapertura La Cuba, l’Antiquarium di Himera, la Grotta di San Teodoro

Riaprono oggi in totale sicurezza i siti La Cuba, l’Antiquarium di Himera e la Grotta di San Teodoro.

Dopo un periodo di chiusura obbligatoria dovuta all’attuazione delle profilassi anti-Covid #laculturariparte!

“La riapertura dei siti dopo la chiusura che si è resa necessaria a seguito dell’accertamento di positività al Covid – dice l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – avviene nel rispetto di tutte le procedure richieste dai protocolli. Conforta verificare che dai tracciamenti non sono emersi casi di contagi, segno che l’attenzione del Governo Regionale al rispetto delle procedure anti-Covid all’interno delle proprie strutture culturali si sta attuando con scrupolo per garantire ai visitatori di poter godere delle opere e dei luoghi in serenità. La richiesta di prenotazione obbligatoria all’app Youline a cui, sin dal mese di maggio abbiamo subordinato la visita ai luoghi dell’arte, rimane una procedura che riesce a garantire il contingentamento e la visita in sicurezza”.

LA CUBA DI PALERMO, costruita da Guglielmo II nel 1180 è una delle ultime architetture dell’età normanna.

I muri esterni sono ornati con arcate cieche ogivali. Nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. I muri spessi e le poche finestre si pensa siano dovuti ad esigenze climatiche, offrendo maggiore resistenza al calore del sole.

Le numerose sepolture rinvenute intorno al castello costituiscono la testimonianza più concreta e significativa dell’antico emporion fenicio-punico di Panormos. I rinvenimenti, succedutisi a partire da 1746 fino ai nostri giorni, interessano un’ampia area, al cui interno si sono finora scoperte centinaia di tombe che coprono un arco cronologico compreso tra il VI sec. a.C. e gli inizi del III sec. a.C. e sono per lo più ricavate nel banco di calcarenite di origine marina, ricoperto da uno strato di terra rossa; sono attestati i riti dell’inumazione e dell’incinerazione mentre, sotto il profilo tipologico, risultano particolarmente diffuse le tombe a camera ipogeica, le inumazioni in sarcofago litico e le deposizioni in fossa terragna o in cinerario.

L’ingresso è consentito da martedì a giovedì dalle 9.00 alle 13.30, venerdì e sabato 9,00 – 18.30.

Biglietto intero: € 2,00 ridotto: € 1,00 – Prenotazione obbligatoria attraverso l’App  

L’ANTIQUARIUM DI HIMERA 

Realizzato su progetto di Franco Minissi, l’Antiquarium conserva i reperti più notevoli rinvenuti negli scavi di Himera ed in altri siti ricadenti nel territorio della polis.

Fondata nel 648 a.C. da Greci di origine calcidese e dorica, Himera occupa una posizione particolarmente favorevole per lo sviluppo di una colonia greca, al centro di un ampio golfo, tra i promontori di Cefalù e di Termini Imerese e in prossimità della foce del fiume Imera Settentrionale, importante arteria di collegamento verso la Sicilia centrale.

La città ebbe rapido sviluppo edilizio e demografico, documentato dai grandi impianti urbanistici realizzati a partire dalla prima metà del VI sec. a.C. e dalla monumentalizzazione del santuario di Athena nella parte alta della polis.

L’Antiquarium si trova in Contrada Buonfornello sulla SS113, Termini Imerese.
Orari ingresso: Da martedi a sabato 9.00 – 18.30, domeniche e festivi 9,00 – 14,00. Lunedì chiuso. Biglietto intero: € 4,00 Biglietto ridotto: € 2,00

Prenotazione obbligatoria attraverso l’App  

LA GROTTA DI SAN TEODORO si trova a circa due chilometri a sud-est del centro abitato di Acquedolci, a 140 metri sul livello del mare.

Si può considerare una pietra miliare della paleontologia e della preistoria della Sicilia.

Abitata dall’uomo in uno spazio di tempo valutabile tra i 12.000 e gli 8.000 anni a.C., la grotta di San Teodoro rappresenta l’ultimo periodo del Paleolitico Superiore italiano.

La sua importanza è legata al ritrovamento delle prime sepolture paleolitiche siciliane: si tratta di cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi che per primi hanno consentito una conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.

La testimonianza più importante è dovuta al ritrovamento dei resti fossili di una donna di circa 30 anni, alta 164 cm, alla quale è stato attribuito il nome di Thea (dal latino Theodora) per collegarlo a quello della grotta.

Il rituale delle sepolture consisteva nella deposizione del defunto in una fossa poco profonda in posizione supina oppure sul fianco sinistro, circondato da ossa animali, ciottoletti e ornamenti composti da collane fatte con denti di cervo.
Gli scavi hanno consentito, inoltre, il recupero di numerosi resti di ippopotamo alcuni dei quali visibili sul posto.

Ingresso al sito: La visita al sito può essere effettuata tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8.30 alle 15.30. Ingresso gratuito con prenotazione al numero 0941.730005.

Mostra documentaria “La Città Aurea”

Mostra documentaria "La Città Aurea"

La mostra documentaria “La Città Aurea” si inaugura il 16 Ottobre 2020 alle 17.30 al Museo regionale “Agostino Pepoli” di Trapani – alla presenza del Presidente della Regione, Nello Musumeci e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà.

La mostra, che si articola in cinque diverse sezioni (Edilizia pubblica, Edilizia privata, Opere infrastrutturali, Architettura militare, Borghi rurali), ci presenta uno spaccato significativo della Trapani degli anni Trenta documentandone, attraverso fotografie, cartoline, planimetrie, la produzione architettonica e le scelte urbanistiche.

Sono anni in cui la città vive il rinnovamento di alcuni edifici pubblici di rappresentanza, la modernizzazione delle reti infrastrutturali, la creazione di nuove strutture ospedaliere al passo con la moderna ingegneria sanitaria, nonché un’intensa attività di edilizia scolastica per attuare il dettato della legge sull’obbligo della scuola elementare.

In questo contesto si collocano edifici “simbolo” come la Casa del Mutilato, la Casa del Balilla, la Casa della Madre e del Bambino in cui la sobrietà costruttiva si coniuga ad un chiaro linguaggio razionalista.

Completano il quadro complessivo le brillanti opere di ingegneria militare, dense di intuizioni strutturali, realizzate da Pierluigi Nervi, gli interessanti programmi di edilizia popolare, nonché la fondazione dei borghi rurali, intitolati a Livio Bassi e Amerigo Fazio, con cui il territorio partecipa all’ambizioso programma di transizione agraria della Sicilia dal latifondo al podere.
A ricostruire l’atmosfera e la temperie culturale di quegli anni concorre la presenza di auto e moto d’epoca, gentilmente concesse dai soci del Club Sartarelli. (Fonte Regione Siciliana)

“La Città Aurea” rimarrà aperta al pubblico dal 17 ottobre al 17 novembre 2020 con i seguenti orari: da martedì a sabato 9,00-17,30; domenica 9,00-13,30; lunedì chiuso.

Ingresso consentito nel rispetto della normativa anti-Covid (rilevazione della temperatura corporea, uso della mascherina, igienizzazione delle mani).

Il carretto siciliano a Palazzo Riso

Esposizione di antichi carretti siciliani - Evento Culturartpalermo

Il carretto Siciliano è il simbolo della tradizione popolare siciliana.

Utilizzato dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo come mezzo di trasporto per contadini e lavoratori.

Da venerdì 9 ottobre a domenica 11 ottobre il carretto siciliano sarà protagonista di una tre giorni che si svolgerà al Museo Riso di Palermo, in collaborazione con l’Associazione culturale Zabara di Campobello di Licata: attraverso la “Rietina“, si parlerà del Carretto Siciliano tra storie, miti e leggende. 

La Rietina, una delle manifestazioni tradizionali e folkloriche più importanti nel panorama regionale, è un importante raduno di carretti, la cui origine risale al 1739 e si svolge in diversi luoghi dell’Agrigentino.

La più nota è a Campobello di Licata, dove anima una colorata sfilata che attraversa tutti i quartieri del paese.

All’imponente raduno, che richiama ogni anno migliaia di visitatori, partecipano circa cento carretti addobbati e accompagnati da gruppi folkloristici che provengono da tutta la Sicilia.

Il carretto Siciliano

La tipologia del carretto variava da zona a zona e veniva costruito con diversi tipi di legno e adornato da decorazioni pittoriche, spesso rappresentative di duelli, opere sacre, paladini, fiori.

Le prime decorazioni risalgono all’inizio dello scorso secolo. Palermo, Catania, Siracusa e Trapani sono state le capitali del carretto.

Nei loro vicoli, nei larghi spiazzi di periferia, nelle borgate attorno all’Etna ferveva la ideazione e la costruzione di questo veicolo; che è lavoro d’arte vero e proprio di un’equipe composta da falegnami, intagliatori, pittori e fabbro-ferrai.

Palermo dal mare

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Dopo Trapani “Palermo dal Mare” fa tappa nel capoluogo siciliano

“Palermo dal Mare”, laboratorio galleggiante di immagini e parole, che permetterà ai partecipanti di illustrare la città dal mare osservandone la costa e realizzando diari di viaggio eseguiti con la tecnica dell’acquerello.

Dopo che la scorsa settimana l’attenzione è stata concentrata sulla città di Trapani e la sua suggestiva costa, adesso è la volta di Palermo e del suo splendido mare.

Il progetto ideato e curato da Valeria Di Chiara e Maria Catena Sardella è promosso da BCsicilia, associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, all’interno del “Fabriano Festival del Disegno 2020: LiberiTutti!” e in collaborazione con Parco Villa Tasca, ADV, Associazione Clio, Columbus Yacthing, H. Aquile e AVES.

Venerdì 9 ottobre alle ore 14,00 e sabato 10 ottobre alle ore 9,00 i partecipanti si ritroveranno per il secondo appuntamento a Palermo, presso la banchina del Circolo Canottieri alla Cala.

L’esposizione degli elaborati finali si terrà domenica 11 ottobre dalle ore 17,00 alle ore 20 al Parco di Villa Tasca a Palermo.

La Mostra invece è stata programmata dal 29 ottobre al 1 novembre al Salone Nautico di Palermo Seacily a Villa Igiea.

Il progetto “Palermo dal Mare”, giunto alla sua terza edizione grazie al Festival di Fabriano, si è arricchita di un’altra esperienza con la rappresentazione dal mare della suggestiva città di Trapani e del suo paesaggio costiero ricco di isole e rilievi.

L’obiettivo nel tempo è di circumnavigare la Sicilia in senso fisico, metaforico e artistico, partendo da Palermo punto cardine dell’esperienza. Il Festival quest’anno si è svilupperà su due luoghi, Trapani e Palermo, in date diverse, mantenendo la medesima struttura delle precedenti edizioni.

Il progetto, della durata di due weekend, ha previsto la narrazione con immagini e parole in modo personale del rapporto della città con il suo mare.

Tornano aperti al pubblico Palazzo Mirto e Oratorio dei Bianchi

Palazzo Mirto e oratorio dei bianchi

Le due strutture, che negli scorsi mesi erano rimaste parzialmente visitabili, si offriranno ora nella loro pienezza e in totale sicurezza.

La riapertura dell’Oratorio dei Bianchi è un importante segnale di un’auspicata normalizzazione, seppure nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni richieste per contenere il diffondersi del Coronavirus. Altrettanto importante, la riapertura del Museo Regionale di Palazzo Mirto, che rimane ancora oggi – precisa l’assessore Samonà – come preziosa testimonianza di uno stile di vita, con la sua importante sequenza di ambienti sontuosamente arredati, le ex carceri, le scuderie dove sono custoditi carrozze, calessi e finimenti del secolo XIX, che costituiscono la raccolta Martorana Genuardi dei Baroni di Molinazzo”.

Apertura dei siti di Palazzo Mirto e Oratorio dei Bianchi.

Palazzo Mirto : può essere visitato dal martedì al sabato dalle ore
9.00 alle 19.00 – Domenica ore 9.00-13.00.

Lunedì chiuso.

Biglietto di ingresso intero € 6.00.

Oratorio dei Bianchi :aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00
alle 18.00. Lunedì chiuso.

Ingresso gratuito.

Per entrambi i siti sarà necessario prenotare l’accesso tramite APP YOULINE.

Il Giro d’Italia

Il Giro d'Italia

La 103a Edizione del Giro d’Italia è alle porte!

La partenza è prevista il 3 Ottobre 2020 e toccherà diverse cittadine siciliane.

La prima volta che il Giro d’Italia si è svolto in Sicilia, risale a novant’anni fa, il 17 maggio 1930, con la tappa Messina-Catania.

1a Tappa 3 Ottobre 2020 
Monreale/Palermo Tissot di 15,1 Km

2a Tappa 4 Ottobre 2020
Alcamo/Agrigento di 149 km

3a Tappa 5 Ottobre 2020
Enna/Etna (Linguaglossa-Piana Provenzana) di 150 Km

4a Tappa 6 Ottobre 2020
Catania/Villafranca Tirrena di 140 Km

Da qui prosegue per tutta lìItalia fino al 25 Ottobre 2020!

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