Giovinezza in nuovo singolo di Golgota

Golgota

Giovinezza è il titolo del primo singolo del cantante e chitarrista trentaduenne, originario di Castelbuono, Salvatore La Scuola in arte Golgota.

Giovinezza rappresenta anche il debutto ufficiale di un artista che ha creduto, sin dalla sua prima infanzia, alla musica come strumento di indagine introspettiva ed elemento importante di comunicazione col mondo esterno.

Nel suo testo è presente un profondo lirismo unito alla capacità di leggersi dentro sino in fondo ai meandri oscuri e complessi della propria anima in cui risuona l’eco di quelle ansie che tutti abbiamo fortemente provato soprattutto durante la prima ondata della pandemia del Covid-19, nel marzo nel 2020, quando tutto improvvisamente si è fermato compresa la nostra quotidianità fatta di incontri, vita relazionale e rapporti sociali che si sono drasticamente ridotti alle poche persone che facevano parte della nostra famiglia.

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Il sound comunica sensazioni piacevoli che si avvicinano molto alla leggerezza estiva, aspetto che si addice molto bene al momento del suo lancio, il prossimo 22 giugno.

Si possono sentire sonorità molto affini a quelle delle rock band italiane più famose quali gli Litfiba, AfterHours e Negrita, dopo un ascolto più attento, appaiono nitide le tracce di alcuni gruppi a cui Golgota si è molto avvicinato nel corso della sua adolescenza quali i Blink 182, Green Day e Sam 41.

Ma non si può, di certo, non sottolineare il grande valore che nel brano assume la chitarra elettrica, vero alter ego di Golgota e voce più intima della sua anima.

Da qui il valore e la portata di un brano che non solo colpisce per la sua estrema carica poetica ed introspettiva propria di chi ha avuto il coraggio di leggersi dentro con coraggio e profondità cercando di dare parole a ciò cha la vita in quel preciso istante gli aveva messo innanzi ma ha anche trovato le note migliori per “colorare” di musica e melodia a quello che si può, senza dubbio, definire un viaggio di meditazione, conoscenza e catarsi in cui ognuno può specchiarsi e riconoscersi.

No Stress | Nuovo singolo di Angela Nobile

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“No stress” il nuovo singolo della cantautrice siciliana Angela Nobile:

“Questa è la parola d’ordine con cui proviamo ad alleggerire lo spirito,  il nostro e quello di chi ballerà in nostra compagnia quest’estate.”

“no stress” è il nuovo singolo di Angela Nobile, disponibile in digitale e in radio a partire da oggi, online anche il videoclip (GUARDA QUI).

La direzione artistica del brano è a cura di Barbara Catera. Scritto da Chiara Catera, Barbara Catera, Angela Nobile con la produzione musicale e arrangiamenti di Iacopo Pinna, registrazione, direzione ed editing voce di Vincenzo Cavalli.

Angela Nobile

“Certe volte si fanno delle cose per sentirci meglio o far stare meglio gli altriracconta la cantautrice siciliana. Altre volte le facciamo per rivelare prima di tutto a noi stessi, le mille sfaccettature della nostra personalità. Ecco, io mi sento così. Voglio andare senza sosta. Voglio vivere e viaggiare.  Voglio ridere e ballare. Voglio navigare in un mare infinito di possibilità. Con questo singolo “no stress” proviamo ad alleggerire lo spirito, il nostro e quello di chi ballerà in nostra compagnia quest’estate. In tutto questo delirio, “no stress” diventa la parola d’ordine. La vita è una faccenda troppo complessa e strana e non è questo il luogo e il momento per parlarne. Adesso ho solo bisogno di leggerezza. Volevamo trasferirne un po’ a tutti, augurandoci possa essere un’estate sicura ma anche piena di lavoro, musica, libertà e seconde possibilità.”

 

“Avrei preferito” il nuovo singolo di Zafarà

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“Avrei preferito” è il titolo del nuovo singolo di Zafarà, nome d’arte del cantautore siciliano Sergio Zafarana, esce oggi 29 Aprile 2021 in radio e in digitale.

Zafarà, il cui stile è fortemente influenzato – come lui stesso racconta – da “bevitori dalla voce roca (Tom Waits, Vinicio Capossela), da poeti estinti (Fabrizio De André, Giorgio Gaber), da milanesi capelloni (Afterhours, Paolo Benvegnù), da incalliti sperimentatori (Pink Floyd, Radiohead)”, spiega così il nuovo singolo: “in un momento dove ci si rende conto che sono passati i 40 anni, risulta “fisiologico” fare un resoconto, non necessariamente legato alle cose giuste o a quelle sbagliate, ma semplicemente delle riflessioni. “Avrei preferito” tende a raccontare le strade percorse, quelle che “avrei” potuto percorrere e gli intoppi che in qualche modo vorrei dimenticare o sotterrare.”

 Oltre a Sergio Zafarana (voce, chitarra elettrica), al brano hanno partecipato Roberto Cammarata (programmazioni, synth, chitarra elettrica, basso) e Roberto Calabrese (batteria, percussioni). Registrato da Roberto Cammarata al Fat Sounds studio di Palermo e masterizzato da Hannes Jaeckl.

"Avrei preferito"

Ascolta

Esce in digitale “RIAVULI”, EP di Ponente

Ponente-foto ritratto ph. Giuseppe SINATRA

RIAVULI“,  l’EP d’esordio della cantautrice e attrice palermitana PONENTE, esce oggi in digitale in tutti gli store.

Un progetto discografico intenso e appassionato composto da cinque brani scritti dalla stessa Ponente, con le musiche di Gaetano Mirabella, con cui collabora già dal 2018, e la produzione artistica di Giovanni Parrinello.

“RIAVULI” attinge certamente da un repertorio folk contemporaneo ed è impreziosito dal contributo di straordinari musicisti come Gaetano Mirabella (autore delle musiche) alla chitarra acustica, Moreno Morreale alla chitarra semi acustica e al bouzouki, Diego Tarantino al basso elettrico e al contrabbasso, Giovanni Parrinelloalle percussioni e Alberto “Anguss” Anguzza alla tromba.

 Il titolo “Riavuli”  trae spunto dal concept che anima l’intero progetto, come dichiara la stessa PONENTE: tutti abbiamo l’esigenza di combattere con i nostri demoni, i miei ‘riavuli’  sono le domande, le incertezze, le contraddizioni, le scelte che la vita mi presenta, i riavuli sono in fondo i conti che devo fare con me stessa”.

Le canzoni sono pensate e scritte in lingua Siciliana, un palermitano contemporaneo, ma che è anche a tratti anche arcaico nel rispetto della tradizione popolare del canto siciliano.

La tracklist di RIAVULI comprende 5 tracce: “ABBALLO”, una canzone dal ritmo sostenuto che esorcizza le proprie debolezze, difficoltà e delusioni con il desiderio di ballarci sopra anche se le “balate” (basole di pavimentazione) scottano ancora, PARRAMI RUMANI”, la voglia di rimandare, di non assumersi la responsabilità di una decisione in un amore non corrisposto, “NUVOLI BIANCHI”, malinconia e speranza miste fra loro in una melodia dolce e amara allo stesso tempo, il brano che ha più di tutti un’apertura al pop, “COMU CIU’ RICU O MARI”, una confessione proibita ed intima al mare che sa più di te, ed infine “RIAVULI” un monologo struggente su come combattere i propri diavoli, prendendo fiato, ma anche scalciando con un finale musicale in crescendo che è una travolgente “taranta siciliana”, preziosa quasi quanto un mantra liberatorio.

D’altronde, dopo il medioevo, il ritmo frenetico delle tarante o tarantelle venne considerato una pratica legata alla guarigione, una sorta di esorcismo per scacciare i demoni.

“Non sopporto” il singolo di Carmelo Piraino

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Esce in radio e in digitale “Non sopporto”, il primo singolo che anticipa l’album d’esordio, dal titolo “Non so se posso” del cantautore siciliano Carmelo Piraino.

Il brano è estratto dall’album d’esordio dal titolo “Non so se posso”, nove tracce provocatorie ed ironiche, che racchiudono la vita, i sentimenti del cantautore siciliano, e tutte le sfaccettature di un animo che tenta di trovare un senso tra ragione e sentimento, tra realtà e fatalismo, tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

Un disco autobiografico che gira attorno al concetto del pentimento, della perdita, del rammarico, della tristezza, dell’inadeguatezza ma tutto filtrato da un’allegria melodica che rende tutto delicatamente fruibile all’ascolto.

Al disco hanno collaborato Manfredi Tumminello (chitarre e basso) e Manfredi Caputo (percussioni).

La produzione è di Massimo Scalici.

Carmelo Piraino

“Non sopporto” è un brano scritto dopo una lite con la partner: “racconto quel momento immediatamente successivo al litigiospiega l’autorein cui ho attraversato una fase in cui il malessere nella convivenza d’amore prende il sopravvento, la fa da padrona a tal punto da pensare di non sopportare nulla di chi ti sta accanto. È una canzone che racchiude una versione dell’amore in cui ci si rende conto con rammarico che “c’è una scadenza anche in ciò che è buono” come dice il ritornello, e che anche le storie più belle poi vanno a finire nell’imbuto della sopportazione, anzi nella non sopportazione. Ma anche se in maniera un po’ pulp, si finisce con il riconoscere il forte sentimento che porta a gridare sottovoce: Ti amo.”

“Ave Maria al contrario” Videoclip di Alessio Bondì

Ave Maria al contrario

Esce il videoclip “Ave Maria al contrario, il nuovo singolo di Alessio Bondì, diretto da Paolo Raeli e prodotto da 800A Records e PANK Agency con il supporto di Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea”.

Il video, nato dalla collaborazione tra Alessio Bondì e Paolo Raeli, due degli artisti palermitani più interessanti della nuova generazione, è un collage di vita quotidiana, genuina e luminosa.

“E’ una sorta di diario a quattro mani realizzato con il registaracconta Bondì – una narrazione incrociata di momenti emozionanti, in parte pescati dal mio archivio personale o in parte girati ad hoc. Io e Paolo condividiamo una vena malinconica ma vitale e sin da subito abbiamo sviluppato un rapporto molto umano che ha aggiunto emotività a tutto il processo.

Affidare i propri ricordi ad un artista affinché li elabori in un racconto è un’operazione di fiducia: immaginate che un altro rovisti tra i bauli della vostra soffitta polverosa per trarne una storia nuova, diversa, non più privata.

Molto del materiale a cui io non davo una lira a lui sembrava luminosissimo e ovviamente aveva ragione lui.

Questo mi ha portato a vedere in maniera nuova molti momenti contenuti in queste clip e l’intero processo di lavorazione stesso rappresenta per me uno dei ricordi più belli di questo ultimo anno.”

Alessio Bondì ph credit PAOLO RAELI

Testo e musica di “Ave Maria al contrario” sono di Alessio Bondì. Prodotto, registrato e mixato da Fabio Rizzo presso Indigo Studios, Palermo e arrangiato con Alessandro Presti.

Note biografiche: Alessio Bondì è un cantautore palermitano classe ’88, finalista al Premio Tenco 2015 con il suo album “Sfardo”.

Definito autore di razza, la sua scrittura è meticcia: nasce da radici folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono della lingua natìa, il dialetto palermitano.

Un autore dal sangue misto che non a caso è stato definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley. Tra i temi più ricorrenti del suo lavoro ci sono l’infanzia, il racconto della terra lontana, la nostalgia.

La scrittura, autentica per il linguaggio scelto, fa di Bondì un musicista atipico, artisticamente apolide, con alle spalle una ricca esperienza di concerti a livello nazionale e internazionale.

Sia “Sfardo” che il suo secondo album “Nivuru” (2018) sono stati distribuiti in Italia e in Europa e ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio De Andrè 2013 come miglior interprete e la Targa Siae al Premio Andrea Parodi 2014.

Drive In il nuovo singolo di Angela Nobile

Angela Nobile

Drive In è il titolo del nuovo singolo della cantautrice siciliana Angela Nobile, con la direzione artistica di Barbara Catera e la produzione di Iacopo Pinna.

Angela Nobile descrive così il suo lavoro:“Questo pezzo è il risultato dell’esaurimento mentale a cui siamo sottoposti in questo lungo periodo. Il primo lock down è stato per molti, e anche per me, un motivo di analisi, studio e riflessione, il secondo ha iniziato però ad essere una vera abitudine. L’incertezza del domani, di un futuro sentimentale per chi è single o di un futuro lavorativo per chi deve mantenere una famiglia o per chi più semplicemente, aveva dei sogni nel cassetto da realizzare. Passa la voglia di prendersi cura di sé, di vestirsi bene, sorridere senza motivo ad un passante. Troppo peso sulle spalle e per quanto sicuramente tragico e forse indimenticabile per molti, ho provato a parlarne guardando la cosa da un punto di vista differente. Una semplicità che non è superficialità, che non vuole sottovalutare niente ma vorrebbe solo che ci si potesse svegliare come dopo un brutto sogno. La vita ormai, quella fatta anche di leggerezza che è una componente fondamentale, mi sembra come un bel paio di scarpe in vetrina. Guardare ma non toccare. Sono una persona molto fisica e affettuosa, almeno dicono. La privazione del contatto, degli abbracci, lo sento come un grande sacrificio.”

“Lo racconterei” il nuovo singolo di Celo

celo

A partire dal 30 aprile sarà disponibile in digitale e in rotazione radiofonica “Lo racconterei”, nuovo singolo di Celo, nome d’arte della cantante r’n’b siciliana Celeste De Lisi. 

Il brano, scritto da Celo con la collaborazione di Jacopo Ratini e prodotto, missato da Jacopo Mariotti, mastering a cura di Alessandro Di Nunzio, è il quarto di una serie di singoli che saranno raccolti in un Ep che uscirà nei prossimi mesi: “Ricordati di me” (guarda video), “Grazie a Celo” (guarda video)  e “Come sei” (guarda video).

Copertina Lo racconterei - CELO

“Lo racconterei” è un brano prettamente autobiografico, che racconta la storia d’amore tra me e il mio compagno: da quando ci siamo conosciuti, al centro di collocamento di Palermo, luogo molto imprevedibile, ad oggi – racconta Celo – Un brano che nasce durante il primo lockdown, momento in cui, non potendo né abbracciarci né vederci, la frase “mi manchi” diventava sempre più grande e sempre più pesante. Il mio quadernetto magico qui è stato più fedele che mai perché questo brano è uscito fuori di getto, scritto tutto d’un fiato e come dico nel testo infatti “. Come questa penna rossa, non finisce la sua corsa… ” perché è stato realmente così!

 

“Una canzone che nasce dal mio bisogno di mettere in musica qualcosa che mi appartenesse in modo così profondo, rendere ancora più bello qualcosa di già letteralmente emozionante. Emozionante perché ancora ora, a distanza di 7 anni, raccontare come ci siamo conosciuti, insieme a tutte le coincidenze di cui ancora rimaniamo senza parole, ci fa emozionare come due bambini che si prendono per mano per la prima volta. E, ogni volta che riavvolgiamo il nastro, abbiamo la sensazione di vederci in un film. Ho voluto che fosse una dedica ad Attilio, in quei giorni assurdi dove non sapevamo ancora come si sarebbero evolute le cose. Questo è stato il modo per stargli vicino, anche se distanti.”

 

Celo - Bio

Nata e cresciuta a Palermo, Celeste De Lisi, in arte Celo, inizia a studiare canto nel 2006 nelle più importanti accademie musicali palermitane.

Partecipa a diversi concorsi come il “Premio Filippo Alotta” e il “57° Festival di Castrocaro”, arrivando alle semifinali nazionali.

Fa parte del quartetto polifonico “CUPido” con il quale, nel 2014, attira l’attenzione del programma televisivo Italia’s Got Talent, grazie allo spettacolo coreografico di Cupsong accompagnato dalle 4 voci a cappella.

Passa alle semifinali con i “4” sì della giuria formata da Luciana Littizzetto, Claudio Bisio, Nina Zilli e Frank Matano, con la presentazione di Vanessa Incontrada.

Con lo stesso si esibisce in diversi locali viene ospitata al Teatro Savio di Palermo per l’apertura di uno spettacolo televisivo TRM.

Nel 2016 inizia la collaborazione con DjTaz e interpreta due brani, un inedito “From N.Y. to L.A” e un remake degli anni ’80 di Luther Vandross “Never too much”.

Continua nel 2018 con lo stesso interpretando un altro inedito “Tell me baby”, con un featuring dell’artista belga MG-The Artist. Nel 2018 continua a formarsi facendo parte dell’Accademia Spettacolo Italia di Roma.

Nel 2019 continua il suo percorso di studio e artistico presso l’Accademia romana Fenice Academy of Arts, seguita da maestri del calibro di Fulvio Tomaino, Marco Biaggioli, Fabio Di Cocco, Jacopo Ratini, Stefano Calabrese, grazie alla quale affina la sua personalità artistica e dà vita ad un nuovo progetto: il suo primo singolo, “Ricordati di me”.

Nel frattempo, sempre per il suo incessante e instancabile desiderio di esprimersi in musica, nel settembre 2019 mette su un duo acustico, voce e chitarra (Vittorio Chiparo), con il quale interpreta un repertorio musicale black, soul e pop. Nel giugno 2020 esce “Ricordati di me”, primo step che porterà ad altri singoli e all’album e ad ottobre “Grazie al Celo”.

MAMMA! Il nuovo singolo di Giulia Mei

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Il 7 Aprile 2021 esce MAMMA! il nuovo singolo di Giulia Mei.

Giulia, vincitrice dell’ottava edizione del concorso musicale “Genova per Voi” (a lei sono andate la Targa Siae per la migliore autrice e il contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi), racconta così il nuovo brano, di cui ha scritto testo e musica:

“una canzone dal gusto dance, tra arpeggiator e synth per parlare di questi tempi duri pieni di ipocrisie e contraddizioni. “Mamma, ti prometto che mi laureo/e mi trovo un posto fisso/ proprio accanto al crocifisso” recita il ritornello della canzone, volendo sarcasticamente alludere a quanto nonostante le problematiche della vita e del mondo siano ben più serie (specialmente in questo momento storico), nella nostra societá sembri piú importante garantire delle futili etichette, voltando la testa dall’altra parte.”

La produzione è a cura di Giulia Mei, Vittorio Di Matteo e Dheli (Gabriele Deliperi). Il mix e mastering sono di Icaro Tealdi (Icarus Studio).

Mamma COPERTINA - Giulia Mei

Dopo i numerosi riconoscimenti ricevuti per l’album d’esordio“Diventeremo adulti”(finalista Targhe Tenco, Premio Speciale M.E.I. e tra le migliori opere del 2019 per il Forum del Giornalismo Musicale), Giulia Mei, pseudonimo della cantautrice palermitana Giulia Catuogno, annuncia l’uscita del suo nuovo singolo “MAMMA!” (etichetta discografica Snowball Music Group), un brano apparentemente leggero, ma che accarezza temi come la violenza contro il personale sanitario, il ponte di Genova o l’ambiguo mondo di Tik Tok.

Il 21 aprile uscirà il videoclip.

Giulia Mei Bio

Giulia Mei (classe 1993) inizia a studiare canto e pianoforte all’età di nove anni, laureandosi in strumento al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, ora A. Scarlatti e iniziando la propria attività di insegnante a partire dal 2012.

Nel frattempo, comincia a scrivere le prime canzoni, ad esibirsi in diverse occasioni e a ottenere riconoscimenti, come il Premio Alberto Cesa, il Premio Bigazzi in qualità di autrice, diversi riconoscimenti durante il Premio Lauzi e altro ancora.

Nel 2016 Giulia pubblica un ep dal titolo “Pianopiano” e nel marzo dello stesso anno viene selezionata tra i 16 finalisti di Musicultura, dopo essersi aggiudicata il Premio del pubblico; Giulia sarà finalista del premio anche nei due anni successivi; in agosto, apre un concerto di Roberto Vecchioni in Sicilia.

Il 28 marzo 2019 esce “Diventeremo adulti”, il suo primo album, finalista alle Targhe Tenco 2019 nella categoria “Miglior album di esordiente”.

Il lavoro è stato proclamato dal Forum del Giornalismo Musicale, una tra le migliori opere prime uscite nel 2019 e Giulia ha vinto il Premio speciale MEI come migliore artista esordiente femminile.

Abballo il singolo di Ponente

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Esce il videoclip di “Abballo” di PONENTE, singolo pensato e scritto in lingua siciliana come tutti i brani del disco, che anticipa l’uscita del primo EP della cantautrice e attrice palermitana dal titolo Riavuli”.

Un palermitano contemporaneo a tratti anche arcaico ed accademico, nel rispetto della tradizione popolare del canto siciliano.

La regia è curata da Giuseppe Sinatra e Riccardo Culotta  per l’etichetta The Vito Records.

Il videoclip è stato girato prevalentemente fra le strade di una Palermo notturna e deserta, dagli intensi colori ambrati che la contraddistinguono all’imbrunire, restituendole un fascino misterioso.

Un “riavuletto” animato da Martina Ponente fugge dalla testa di Alessandra scappando per la città.

Una band onirica è proiettata sulle pareti e sulle “balate” (nome dialettale delle tipiche basole della pavimentazione delle strade di Palermo) suona intorno alla PONENTE che “abballa” come un pifferaio magico.

Simbolicamente il testo della canzone parla della voglia di ballare sopra l’inferno animato dai nostri propri demoni viziati, quasi ad esorcizzare le ansie, le incertezze, le difficoltà e le delusioni.

Una canzone che attinge certamente da un repertorio folk contemporaneo e che sprigiona energia in ogni suo passaggio melodico, impreziosita dal contributo di straordinari musicisti come Gaetano Mirabella alla chitarra acustica, Moreno Morreale alla chitarra semi acustica, Diego Tarantino al contrabbasso, Giovanni Parrinello alle percussioni e Alberto “Angus” Anguzza alla tromba.

Per PONENTE il dramma della pandemia è stato uno shock emotivo che ha liberato pensieri, parole e note, che il musicista e produttore Giovanni Parrinello ha saputo raccogliere e tradurre in realtà con la sua etichetta indipendente “The Vito Records” (Tamuna, The Vito Movement): “Ho provato a non scoraggiarmi – dichiara la cantautrice – e rispondere con la musica alla crisi mondiale e personale che stavo vivendo. Arrivato il primo bonus statale ho deciso di stringere ancor di più la cinghia ed investire tutto in un mio progetto musicale e professionale, per provare a dare un senso all’immobilità devastante. Ho proposto il mio progetto a Giovanni Parrinello ed è iniziata questa meravigliosa avventura”.

Dopo tantissime esperienze da interprete, spaziando dal musical al rock, dal pop al cantautorato, PONENTE ha sentito forte l’esigenza di esprimersi grazie ad una propria produzione musicale inedita. 

Un ruolo fondamentale nella maturazione artistica di PONENTE lo ha certamente avuto respirare, come cantante e attrice, l’aria del Teatro Ditirammu fondato dal compianto meraviglioso Vito Parrinello, il Ditirammu è un tempio del canto popolare siciliano che oggi vive sotto l’amorevole guida di Elisa e Giovanni Parrinello.

Il brano e l’intero EP è stato registrato da Vittorio Di Matteo e Giovanni Parrinello (che si è occupato anche della produzione artistica) presso il Teatro Ditirammu, mixato da Riccardo Piparo nei studi di di Cantieri51 di Palermo e masterizzato presso Os3Studios di Roma.

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