“Niente non rimane niente” | Salvatore Maria Ruisi

Salvatore Maria Ruisi

“Niente non rimane niente”, secondo singolo estratto dall’album d’esordio del cantautore siciliano Salvatore Maria Ruisi.

A partire dal 15 Gennaio 2021 in digitale e in radio “Niente non rimane niente”, secondo singolo estratto dall’album d’esordio del cantautore siciliano Salvatore Maria Ruisi, in uscita in primavera.

Il 22 gennaio sarà online anche il videoclip, girato da Alessandro Giglio, art director di Adduma.

Il videoclip rappresenta una festa che si svolge al contrario, dal momento clou della torta alle varie fasi di preparazione.

Il cantautore, circondato da amici e parenti, canta in primo piano il brano fino a rimanere solo nella stanza ad enfatizzare il concetto che “niente non rimane niente.”

Il brano, prodotto da Fabio Rizzo e Donato Di Trapani e inciso presso lo studio di registrazione di Palermo INDIGO STUDIOS, è stato presentato ad Area Sanremo nel 2018 e ha permesso a Ruisi di arrivare alla finalissima che si è svolta nel Teatro Casinò di Sanremo: “è una canzone in cui racconto – spiega il cantautore siciliano – il tempo che scivola via e che si porta via ogni fase della vita. Non rimarrà niente, soltanto l’amore vero, sincero e incondizionato di un compagno, di un genitore, di un figlio, di un fratello, di un amico o di chiunque sia ancora vivo dentro di noi.” 

 

Salvatore Maria Ruisi, siciliano, con la sua aria da chansonnier europeo e un innato bisogno di trasformare la vita e le esperienze in narrazione, ha affidato agli strumenti tipici della tradizione folk, chitarra e armonica, il suo racconto intimo e una certa visione nostalgica del tempo che passa.

Affascinato dal potere evocativo delle parole, si cimenta nella scrittura di piccole poesie che successivamente diventeranno i primi testi per le sue canzoni fin da bambino. Calca il palco dall’età di 15 anni quando, partito per l’Irlanda, si ritrova con gli ultimi 30 euro in tasca a comprare una chitarra classica di seconda mano per pagarsi la permanenza e un biglietto di ritorno per l’Italia. 

La consapevolezza artistica viene raggiunta nel periodo universitario, che lo porta a vivere fuori dalla Sicilia, a Pisa. In quel periodo, musica e parole, oltre allo studio, diventano per lui un impegno quotidiano.

I primi brani prendono forma e così anche le prime apparizioni in pubblico, è infatti ospite di vari festival e manifestazioni. Nel febbraio 2014 partecipa al Premio Buscaglione a Torino, viene selezionato tra gli artisti a partecipare ad un contest interno per giovani cantautori nominato “Notte rossa Barbera”, aggiudicandosi la prima posizione. 

Nel 2018 presenta un suo inedito al concorso Area Sanremo e si esibisce al Casinò di Sanremo nella finalissima. Pubblicato il primo singolo e video “Mondo Capovolto”,sempre nel 2018 è citato sul periodico nazionale Classic Rock tra gli artisti emergenti di maggior interesse del 2018.

“Per te” il nuovo singolo di Ariele

“Per te” è il singolo d’esordio della giovane cantautrice palermitana ARIELE, disponibile in digitale e in radio: un brano pop ricca di contaminazioni soul raccolte negli anni dalla giovane artista che si affaccia per la prima volta sul mercato discografico dopo aver coltivato per anni la passione per il jazz e l’R’n’B.

A breve sarà online anche il videoclip, girato al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta, con la regia e il montaggio di Ciccio Leo.

‘Per te’ è nata in una notte della scorsa estateracconta ARIELE -. Stavo attraversando un periodo turbolento e mi andavo rendendo conto che l’unica cosa che mi ascoltasse veramente fosse Lei. Fu allora che iniziai a vederLa, ed è da allora che ha iniziato a farmi compagnia in questo viaggio chiamato vita. Lei, Musica, timida protagonista di questo brano, c’è sempre stata e non mi ha mai chiesto nulla in cambio. È fedele e mi accetta per quello che sono. Credo sia questo, su tutto, che la differenzia da noi esseri umani.”

Al brano, scritto da ARIELE e prodotto da Ciccio Leo (mix a cura di Riccardo Piparo e mastering di Roberto Romano) hanno partecipato Ciccio Leo al piano/keyboards, Manfredi Tumminello alle chitarre e Federico Gucciardo alla batteria.

 

Noemi Palumbo, in arte ARIELE, è cantautrice di matrice jazz. Si forma presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Fin da subito si avvicina al genere musicale R’n’B esplorando artisti pionieri della nuova corrente neosoul come Erykah Badu, Robert Glasper, Lalah Hathaway e simili. Inizia l’attività concertistica giovanissima vantando collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Peter Eskine, Marco Masini, Davide Shorty. Nel 2020 inizia la produzione del suo primo lavorodiscografico pop/soul in uscita nel 2021 sotto la guida del producer Ciccio Leo.

Time of light | Nuovo album di Davide Campione

“Time of Light”, il nuovo album del pianista palermitano Davide Campione: quattordici brani divisi in sette tracce per pianoforte e orchestra sinfonica (la F.A.M.E.’S. Macedonian Radio Symphonic Orchestra), quattro per pianoforte solo, due per pianoforte, orchestra e voce e una per pianoforte e voce.

A partire da martedì 19 gennaio sarà online il videoclip del secondo singolo estratto, “Behind a rainbow” (regia di Riccardo Gaglio): le immagini della clip narrano la storia di una donna che ha vissuto di musica per tutta la sua vita.

Trovandosi in una casa di riposo per anziani musicisti (la famosa “Casa Verdi” di Milano) le riaffiora alla mente l’immagine di se stessa da giovane e tutti i ricordi legati al suo cammino e alle sue impronte lasciate nel tempo. Non sarà mai sola fin quando avrà dentro di sè la musica a farle compagnia.

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Le orchestrazioni sono state curate dai Maestri Matteo Helfer, Marco Amico, Roberto Terranova e Davide Campione. La “Macedonian Radio Symphonic Orchstra” è stata diretta dal Maestro Oleg Kontradenko. Per alcune composizioni Davide Campione si è avvalso della collaborazione alla scrittura dei Maestri Paolo Rubera, Marco Amico e Roberto Terranova. I synth e le programmazioni al computer sono state curate da Roberto Terranova. Quest’ultimo ha ricoperto il ruolo di produttore artistico registrando il disco presso la Jacklab Living Studio di Palermo. Le voci e i testi dei tre brani cantati sono di: Liliana Cimino, Gloria Collecchia e Barbara Tutrone.

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Il museo degli Arazzi | Marsala

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“Con la consegna dei lavori di riqualificazione e adeguamento della Chiesa del Collegio – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – si definisce un importante percorso che mira a dare una collocazione stabile e adeguata al prezioso patrimonio tessile costituito dagli otto arazzi di Marsala e da alcuni paramenti sacri del ‘500 appartenuti a Monsignor Lombardo. Il nuovo Museo degli Arazzi consentirà, finalmente, una lettura unitaria del racconto espresso nelle scene raffigurate dagli otto arazzi fiamminghi di Marsala e di completare l’offerta culturale della provincia di Trapani. Il Museo degli Arazzi – aggiunge l’assessore Samonà – rientra tra le iniziative di valorizzazione dei luoghi dell’arte e della cultura su cui il Governo Musumeci sta puntando, nella consapevolezza che qualificare gli spazi culturali, adeguarli alle nuove esigenze e attivare una circolarità che metta in relazione tra loro le esperienze culturali esistenti, sia un modo di custodire l’anima più profonda della nostra terra, i valori su cui si fonda la storia millenaria della Sicilia”.

Al via i lavori per il recupero e l’adeguamento della Chiesa del Collegio di Marsala, destinata ad ospitare il Museo degli Arazzi.

È stato stipulato, infatti, dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani il contratto per l’avvio del cantiere, che doterà Marsala di questo prestigioso spazio culturale.

Il nuovo Museo ospiterà gli arazzi imperiali di Bruxelles che, sin dal 1589, appartengono al patrimonio della chiesa Madre di Marsala alla quale furono lasciati per testamento da Mons. Antonino Lombardo, arcivescovo di Messina di origine marsalese.

Attualmente gli Arazzi, che sono oggetto di lavori di restauro, si trovano a Palermo nell’Oratorio dei Bianchi.

Festival Wallofsounds 2020

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Parte la seconda edizione di Wallofsounds il festival internazionale di musiche contemporanee, ideato, organizzato e diretto da Gaetano La Rosa con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani.

Il festival si svolgerà dal 10 al 20 dicembre in due “gioielli” del barocco siciliano: l’Oratorio di San Lorenzo e l’Oratorio di San Mercurio.

Un’edizione speciale, di resistenza e di trasformazione: l’impianto del festival sarà mantenuto e ripensato per la fruizione online e gratuita ma in continuità con il lavoro di contaminazione fra i diversi generi musicali, che spaziano dalla sperimentazione al classico contemporaneo, dalla sound art all’improvvisazione radicale, da sempre centrali nel progetto di #wallofsounds.

Due prime assolute porteranno per la prima volta in scena alcuni dei protagonisti di rilievo della scena musicale contemporanea, sviluppando idealmente le tematiche che caratterizzano l’identità del festival, nato lo scorso anno nell’ambito del Transeuropa Festival/BAM – Biennale Arcipelago del Mediterraneo (BAM) con al centro del programma The Mayfield – da un progetto di e con Heiner Goebbels – Prima Mondiale Assoluta del grande compositore, musicista e regista Heiner Goebbels: il pluralismo di pensieri critici sul mondo, di soggettività che rappresentano un’idea nuova di cittadinanza, di giustizia sociale, di diritti e di libertà della persona.

E che proseguirà anche quest’anno l’importante percorso di valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, avviato con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani.

Programma #WALLOFSOUNDS 2020

LIVE STREAMING CONCERTI E INSTALLAZIONE

Giovedì 10 Dicembre 2020 ore 18.00

On line dall’Oratorio di S. Lorenzo

https://www.facebook.com/events/1018603798657186

Remo De Vico PRIMA ASSOLUTA
“La musica è qualunque suono capace di creare un’immagine interiore”

Remo De Vico / computer, controller a infrarossi, nastro magnetico, midi controller, mixer;

Gebbia & Pupillo PRIMA ASSOLUTA
The Fruitfull Darkness

Jóraku Gianni Gebbia / sax & electronics objects  
Massimo Pupillo/ bass & electronics

Venerdì 11 Dicembre 2020 ore 18.00

On line dall’Oratorio di S. Lorenzo

https://www.facebook.com/events/221892682856636/

ZU – Terminalia Amazonia 

Jacopo Battaglia, Luca T Mai, Massimo Pupillo: live electronics;
Lilevan: visual

Venerdì 11 dicembre 2020 prenderà vita tra le sculture del Serpotta, gli stucchi abbaglianti, le cornici barocche, e il pavimento maiolicato dell’Oratorio di San Mercurio, l’installazione dei Quiet Ensemble, il duo fondato nel 2009 da Fabio di Salvo e Bernardo Vercelli.

La loro ricerca passa attraverso l’osservazione dell’equilibrio tra caos e controllo, natura e tecnologia, e le loro opere prendono forma dalla relazione tra organico e soggetti artificiali concentrandosi su elementi insignificanti ma meravigliosi come il movimento di una mosca o il suono degli alberi.

Per l’occasione gli artisti presentano Unshaped, un’installazione “organica” che rappresenta un paesaggio sottomarino, il cielo, un’onda e una nuvola, acqua e aria, leggera e pesante, in costante cambiamento mostrandosi al pubblico come armonico specchio d’acqua o tempesta furiosa.

Come nella maggior parte dei “concerti invisibili” dei Quiet Ensemble, in Unshaped, la drammaturgia della luce e dei suoni amplificati delle luci regala una gamma completa di emozioni: da un profondo, rilassante, stato d’animo subacqueo a una tempesta nervosa e lampeggiante.

Inaugurazione venerdì 11 dicembre dalle ore 20 alle 21.30

Da Sabato 12 Dicembre a Domenica 20 Dicembre dalle 17 alle 21.00

Ingresso contingentato con prenotazione con un massimo 10 persone ogni mezz’ora

Prenotazione via mail a: info@amicimuseisiciliani.it

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La voglia di rinascita e di riscatto nel video “Donne”

“Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”: la voglia di rinascita e di riscatto nel video “Donne”, scritto da Francesca Picciurro e diretto da Daniela Pupella.

Un omaggio alle donne che vogliono fare sinergia.

S’intitola “Donne” ed è la risposta al senso di chiusura e di silenzio che la violenza opera in chi la subisce. Un inno alla gioia, alla voglia di essere positive e sinergiche, il video scritto da Francesca Picciurro e diretto da Daniela Pupella, che nella “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, vuole testimoniare, attraverso la voce e la faccia di 4 donne – Daniela Pupella, Francesca Picciurro, Lavinia Pupella e Marta Citarella -, il dolore , il peso di un crimine indicibile  ma, allo stesso modo, la voglia più forte e più grande di normalità e di rinascita.

Il tutto, partendo dalla straordinaria sinergia che le donne sanno creare e tramutare in bellezza e sorrisi senza tempo.

«Questo lavoro è la dimostrazione della capacità delle donne di reagire al dolore con la rinascita – spiega la regista, Daniela Pupella –. Basti pensare al dolore del parto. E’ così grande che non dovremmo più fare figli. Eppure in noi c’è tanta voglia di bellezza che crediamo sia importante perpetrarne tanta altra. Nel video, poi, ognuna di noi ha un’età diversa. Non è un caso ma la dimostrazione che a qualunque età, come anche in qualunque condizione sociale e culturale, si può essere solidali e sinergiche per combattere i tanti mostri che ci stanno attorno».

Un video, quello prodotto dalla “Arte & Cinema” di Nunzio Giangrande e Salvilio De Filippo, che da oggi fa il giro del web per portare un messaggio di speranza a chi, soprattutto in questo momento storico di “distanziamento sociale”, vive ancora più drammaticamente l’essere costretta a condividere con il proprio carnefice senza potere chiedere aiuto.

Rassegna in streaming “Tempo di musica”

Il secondo appuntamento della rassegna in streaming “Tempo di musica”, a San Giovanni Decollato, a Palermo, ha visto in scena il soprano Antonella Infantino e il pianista Claudio Onofrio Gallina con musiche di Schumann, Wolf, Strauss, Rachmaninov e Bernstein.

Un appuntamento dal vivo, trasmessa in streaming, che attraverso la musica dona un messaggio di speranza, impegno e di vicinanza tra i musicisti, tra i cittadini di Palermo e il pubblico che ha seguito le attività di Ars Nova e Parco del Sole.

La rassegna è collegata alla raccolta fondi “#Sostieni le attività educative a San Giovanni Decollato”.

Un occasione promossa all’interno del programma di Ballarò significa Palermo per fare conoscere le attività dell’associazione Parco del Sole che si pone al servizio del territorio, a vantaggio dei bambini, di quell’infanzia così duramente provata in questo periodo di emergenza legato alla diffusione del virus.

Tempo di musica” ritorna il prossimo venerdì 13 novembre, sempre alle 21.00, con le sfumature del duo pianistico composto da Claudio Onofrio Gallina e Andrea Vizzini.

In scena con musiche di Faurè, Ravel, Debussy e Poulenc.

Vuoi ascoltare il concerto?

Clicca qui!

“Aggiungi un senso all’Arte” | L’Annunciata

annunciata

Un nuovo traguardo raggiunto dal progetto “Aggiungi un senso all’Arte” campagna promossa dalla Fondazione CittàItalia già sin dal 2009 per favorire l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale ai visitatori con disabilità visive.

Un bassorilievo tattile permetterà a non vedenti e ipovedenti di ammirare “in sicurezza” L’Annunciata di Antonello da Messina alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis a Palermo.

Il Bassorilievo è stato consegnato da Alberto Improda, presidente della Fondazione CittàItalia, alla Direttrice della Galleria Regionale, Evelina De Castro, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà e del responsabile dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus di Palermo, Gigi Di Franco.

L’opera a rilievo, realizzata in vetroresina nelle dimensioni di cm 48×36 è frutto della collaborazione con l’Istituto dei Ciechi, Francesco Cavazza e il supporto tecnico del Museo Anteros di Bologna, fondato nel 1881 per offrire ai ciechi italiani le migliori opportunità di formazione e d’integrazione professionale.

La visita dell’opera potrà essere accompagnata da una guida alla lettura che consentirà di arricchire l’esplorazione tattile di una descrizione che ne agevolerà la comprensione nel suo complesso.

Riapertura La Cuba, l’Antiquarium di Himera, la Grotta di San Teodoro

Riaprono oggi in totale sicurezza i siti La Cuba, l’Antiquarium di Himera e la Grotta di San Teodoro.

Dopo un periodo di chiusura obbligatoria dovuta all’attuazione delle profilassi anti-Covid #laculturariparte!

“La riapertura dei siti dopo la chiusura che si è resa necessaria a seguito dell’accertamento di positività al Covid – dice l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – avviene nel rispetto di tutte le procedure richieste dai protocolli. Conforta verificare che dai tracciamenti non sono emersi casi di contagi, segno che l’attenzione del Governo Regionale al rispetto delle procedure anti-Covid all’interno delle proprie strutture culturali si sta attuando con scrupolo per garantire ai visitatori di poter godere delle opere e dei luoghi in serenità. La richiesta di prenotazione obbligatoria all’app Youline a cui, sin dal mese di maggio abbiamo subordinato la visita ai luoghi dell’arte, rimane una procedura che riesce a garantire il contingentamento e la visita in sicurezza”.

LA CUBA DI PALERMO, costruita da Guglielmo II nel 1180 è una delle ultime architetture dell’età normanna.

I muri esterni sono ornati con arcate cieche ogivali. Nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. I muri spessi e le poche finestre si pensa siano dovuti ad esigenze climatiche, offrendo maggiore resistenza al calore del sole.

Le numerose sepolture rinvenute intorno al castello costituiscono la testimonianza più concreta e significativa dell’antico emporion fenicio-punico di Panormos. I rinvenimenti, succedutisi a partire da 1746 fino ai nostri giorni, interessano un’ampia area, al cui interno si sono finora scoperte centinaia di tombe che coprono un arco cronologico compreso tra il VI sec. a.C. e gli inizi del III sec. a.C. e sono per lo più ricavate nel banco di calcarenite di origine marina, ricoperto da uno strato di terra rossa; sono attestati i riti dell’inumazione e dell’incinerazione mentre, sotto il profilo tipologico, risultano particolarmente diffuse le tombe a camera ipogeica, le inumazioni in sarcofago litico e le deposizioni in fossa terragna o in cinerario.

L’ingresso è consentito da martedì a giovedì dalle 9.00 alle 13.30, venerdì e sabato 9,00 – 18.30.

Biglietto intero: € 2,00 ridotto: € 1,00 – Prenotazione obbligatoria attraverso l’App  

L’ANTIQUARIUM DI HIMERA 

Realizzato su progetto di Franco Minissi, l’Antiquarium conserva i reperti più notevoli rinvenuti negli scavi di Himera ed in altri siti ricadenti nel territorio della polis.

Fondata nel 648 a.C. da Greci di origine calcidese e dorica, Himera occupa una posizione particolarmente favorevole per lo sviluppo di una colonia greca, al centro di un ampio golfo, tra i promontori di Cefalù e di Termini Imerese e in prossimità della foce del fiume Imera Settentrionale, importante arteria di collegamento verso la Sicilia centrale.

La città ebbe rapido sviluppo edilizio e demografico, documentato dai grandi impianti urbanistici realizzati a partire dalla prima metà del VI sec. a.C. e dalla monumentalizzazione del santuario di Athena nella parte alta della polis.

L’Antiquarium si trova in Contrada Buonfornello sulla SS113, Termini Imerese.
Orari ingresso: Da martedi a sabato 9.00 – 18.30, domeniche e festivi 9,00 – 14,00. Lunedì chiuso. Biglietto intero: € 4,00 Biglietto ridotto: € 2,00

Prenotazione obbligatoria attraverso l’App  

LA GROTTA DI SAN TEODORO si trova a circa due chilometri a sud-est del centro abitato di Acquedolci, a 140 metri sul livello del mare.

Si può considerare una pietra miliare della paleontologia e della preistoria della Sicilia.

Abitata dall’uomo in uno spazio di tempo valutabile tra i 12.000 e gli 8.000 anni a.C., la grotta di San Teodoro rappresenta l’ultimo periodo del Paleolitico Superiore italiano.

La sua importanza è legata al ritrovamento delle prime sepolture paleolitiche siciliane: si tratta di cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi che per primi hanno consentito una conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.

La testimonianza più importante è dovuta al ritrovamento dei resti fossili di una donna di circa 30 anni, alta 164 cm, alla quale è stato attribuito il nome di Thea (dal latino Theodora) per collegarlo a quello della grotta.

Il rituale delle sepolture consisteva nella deposizione del defunto in una fossa poco profonda in posizione supina oppure sul fianco sinistro, circondato da ossa animali, ciottoletti e ornamenti composti da collane fatte con denti di cervo.
Gli scavi hanno consentito, inoltre, il recupero di numerosi resti di ippopotamo alcuni dei quali visibili sul posto.

Ingresso al sito: La visita al sito può essere effettuata tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8.30 alle 15.30. Ingresso gratuito con prenotazione al numero 0941.730005.

M.A.FRA | Museo archeologico di Francavilla di Sicilia

Inaugurato il M.A.FRA, il nuovo Museo archeologico di Francavilla di Sicilia.

Realizzato con tecniche pedagogiche innovative e con l’ausilio di soluzioni all’avanguardia che riescono ad attrarre diverse fasce di visitatori, avrà grande impatto sia sulla crescita di consapevolezza di tutta la popolazione, che sull’attivazione di meccanismi virtuosi per la valorizzazione economica dell’intero comprensorio.

L’apertura del M.A.FRA, che ricade all’interno del Parco archeologico di Naxos e Taormina, costituisce un importante momento di restituzione della memoria e dell’identità alla comunità di Francavilla di Sicilia.
 
Aver riportato all’interno del territorio cittadino reperti archeologici che dal 1979 ad oggi erano stati affidati alla cura di diversi musei regionali, consente di ricostruire un unicum narrativo che aiuta a recuperare le radici greche della città e a meglio definire gli sviluppi storico-antropologici del territorio.
Si tratta di un’operazione di considerevole valore che contribuirà a rafforzare il senso di appartenenza e a rileggere la storia di Francavilla attraverso le sue vestigia, offrendo agli abitanti la possibilità di ritrovare le proprie radici e rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità.(Regione Siciliana)

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