“Ave Maria al contrario” Videoclip di Alessio Bondì

Esce il videoclip “Ave Maria al contrario, il nuovo singolo di Alessio Bondì, diretto da Paolo Raeli e prodotto da 800A Records e PANK Agency con il supporto di Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea”.

Il video, nato dalla collaborazione tra Alessio Bondì e Paolo Raeli, due degli artisti palermitani più interessanti della nuova generazione, è un collage di vita quotidiana, genuina e luminosa.

“E’ una sorta di diario a quattro mani realizzato con il registaracconta Bondì – una narrazione incrociata di momenti emozionanti, in parte pescati dal mio archivio personale o in parte girati ad hoc. Io e Paolo condividiamo una vena malinconica ma vitale e sin da subito abbiamo sviluppato un rapporto molto umano che ha aggiunto emotività a tutto il processo.

Affidare i propri ricordi ad un artista affinché li elabori in un racconto è un’operazione di fiducia: immaginate che un altro rovisti tra i bauli della vostra soffitta polverosa per trarne una storia nuova, diversa, non più privata.

Molto del materiale a cui io non davo una lira a lui sembrava luminosissimo e ovviamente aveva ragione lui.

Questo mi ha portato a vedere in maniera nuova molti momenti contenuti in queste clip e l’intero processo di lavorazione stesso rappresenta per me uno dei ricordi più belli di questo ultimo anno.”

Alessio Bondì ph credit PAOLO RAELI

Testo e musica di “Ave Maria al contrario” sono di Alessio Bondì. Prodotto, registrato e mixato da Fabio Rizzo presso Indigo Studios, Palermo e arrangiato con Alessandro Presti.

Note biografiche: Alessio Bondì è un cantautore palermitano classe ’88, finalista al Premio Tenco 2015 con il suo album “Sfardo”.

Definito autore di razza, la sua scrittura è meticcia: nasce da radici folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono della lingua natìa, il dialetto palermitano.

Un autore dal sangue misto che non a caso è stato definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley. Tra i temi più ricorrenti del suo lavoro ci sono l’infanzia, il racconto della terra lontana, la nostalgia.

La scrittura, autentica per il linguaggio scelto, fa di Bondì un musicista atipico, artisticamente apolide, con alle spalle una ricca esperienza di concerti a livello nazionale e internazionale.

Sia “Sfardo” che il suo secondo album “Nivuru” (2018) sono stati distribuiti in Italia e in Europa e ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio De Andrè 2013 come miglior interprete e la Targa Siae al Premio Andrea Parodi 2014.

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