Riapre il botteghino del Teatro Massimo di Palermo

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Da lunedì 11 ottobre il botteghino del Teatro riapre alla vendita dei posti che per l’obbligo del distanziamento erano stati preclusi e che tornano disponibili per gli spettacoli della stagione autunnale, a partire da “Il pirata” di Bellini, in scena da venerdì 15 ottobre.
 
Restano invariate invece le prescrizioni per l’accesso in Teatro, dall’obbligo della certificazione verde (Green Pass), alla misurazione della temperatura, all’uso della mascherina.
 
Sarà annunciato a breve il programma di opere, concerti e balletti della stagione 2022, così come riprenderanno anche le attività per bambini e per le scuole.

Teatro Massimo Palermo

Capienza allargata. Riapre il botteghino del Teatro Massimo di Palermo per la vendita di tutti i posti disponibili.

A breve anche l’annuncio della Stagione 2022 con il programma di opere, concerti e balletti.

“È arrivato il momento che aspettavamo da tanto tempo – commenta Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo  – è un passo fondamentale per il ritorno alla normalità e alla gioia di incontrarsi numerosi a Teatro. Abbiamo attraversato un periodo inimmaginabile che ha messo a dura prova la tenuta di tutto il sistema dell’arte, della musica e dello spettacolo. Ma i teatri sono rimasti dei luoghi sicuri e gli artisti hanno dato una grande prova di resistenza e di responsabilità. È una festa poter accogliere di nuovo tutto il nostro pubblico”.

IV Edizione del Festival delle Filosofie 2021

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IV Edizione del Festival delle Filosofie

Palermo, Ottobre 2021

La Cura

Di fronte alla difficile situazione che ormai da tempo, troppo tempo, ci costringe a vivere e forzatamente a convivere con la pandemia, la filosofia non può tirarsi indietro, ma deve offrire il suo contributo.

Per questo abbiamo pensato di dedicare quest’anno il nostro appuntamento del Festival delle Filosofie a un tema che abbraccia la più generale attitudine che lo scatenarsi del morbo ha largamente determinato: la cura.


Perché allora occuparsi e preoccuparsi? Perché non possiamo più voltare lo sguardo altrove, ma dobbiamo, in ogni occasione e con forza, dare spazio alla sollecitudine per l’altro, all’interesse verso chi si trova ad affrontare rischi e pericoli quotidiani.

Nonostante i problemi, però, non dobbiamo lasciar passare, e anzi abitare in noi, un’irrazionale paura, che si trasformi in angoscia. Ciò che ci tocca, nel senso più pieno del termine, è la necessità di sentirci responsabili, risvegliando in noi e attorno a noi, appunto, la cura, quel piegarsi verso la realtà, che fin da Socrate significa interrogarsi e condividere difficoltà, aporie, intralci, ma anche soluzioni, frutto di un consapevole accordo ‘orizzontale’, in cui nessuno prevarichi sull’altro, ma sia invece disposto a un dialogo costruttivo.

Lo sforzo del filosofo non è né deve dunque essere rinchiuso nelle mura ristrette del suo pensiero, ma diventa, e deve diventare, impegno per sé e per gli altri, testimonianza di profondo interesse per ogni aspetto di un’esistenza, cui è stato (brutalmente) tolto perfino il conforto della normalità.


Su questi temi e su tutti quelli che ruotano intorno alla galassia multiforme e variamente operativa della cura saranno chiamati a riflettere i nostri ospiti e tutti coloro che vorranno portare il loro contributo a un dibattito che ci auguriamo possa essere ricco e soprattutto fruttuoso.

ReStart Palermo | 23 e 24 Luglio 2021

Palazzo-Butera-Vista-Palermo

Continuano le visite organizzate da Restart, il festival di ultima generazione che apre in notturna alcuni tra i siti più suggestivi della città.

Tutto esaurito per il secondo turno delle visite organizzate venerdì 23 luglio a palazzo Gangi mentre sono ancora pochi i posti disponibili per il percorso speciale guidato dagli storici dell’arte a Palazzo Butera e per  “I cinque minuti” da soli con un’opera a scelta tra le meravigliose tele custodite a Palazzo Abatellis.

Il 23 Luglio 2021 alle ore 19,30 a Palazzo Alliata di Villafranca, racconto teatralizzato “van Dyck e la peste del 1624” incentrato sulla figura del pittore Antoon van Dyck che soggiornò a Palermo nel 1624, anno della grande peste e del miracolo di Santa Rosalia.

Le guide del Palazzo racconteranno ai visitatori il concitato evolversi delle vicende che portarono l’artista fiammingo a dipingere la tela custodita nel Palazzo e cosa si cela dietro a ogni suo dettaglio.

Il 23 e 24 Luglio 2021 sarà aperta dalle ore 19,30 la Palazzina Cinese di Palermo, la dimora di campagna della famiglia reale dei Borbone delle Due Sicilie, Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, fuggiti da Napoli in seguito all’arrivo delle truppe napoleoniche.

Il 24 Luglio 2021 alle ore 21,00, terzo incontro dedicato a “I mestieri dell’arte” sulle terrazze del Palazzo Abatellis.

Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo di Palermo, dialogherà con la giornalista Francesca Taormina sull’arte del teatro.

L’incontro  si concluderà con una piccola degustazione di prodotti tipici offerta da InSicilia. 

Sempre a Palazzo Abatellis, anche questo sabato i visitatori potranno godere “5 minuti”  da soli con un’opera del museo, unico evento che si svolge di mattina, al termine del quale verrà offerta la prima colazione dalla Cioccolateria Lorenzo. Quattro i turni di visita: 8,00 – 8,15 – 8,30 – 8,45

Il 24 Luglio 2021 alle ore 21,15 il concerto “Barocco sotto le stelle” nell’atrio dell’albergo delle povere.

Diretto dalla direttrice d’orchestra Roberta Faja con la partecipazione straordinaria del Maestro Antonio Giovannini, controtenore di fama internazionale.

Scopri il programma completo sul sito ReStart Palermo.

La Casina Cinese di Palermo riapre al pubblico

La Palazzina cinese a Palermo

Riapre finalmente al pubblico la meravigliosa Palazzina Cinese, antica dimora reale dei Borbone realizzata da Giuseppe Venanzio Marvuglia a partire dal 1799 su commissione di Ferdinando III di Sicilia.

L’opera si presenta con uno stile estremo orientale: il corpo centrale termina in alto con un tetto a pagoda sorretto da un tamburo ottagonale.

La Casina cinese si trova margine del Parco della Favorita, ai confini della Riserva di Monte Pellegrino.

Casina Cinese – Viale Duca degli Abruzzi, 1, 90149 Palermo

Ingresso gratuito

Visite nei giorni:
dal martedì al giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00 (ultimo ingresso)
venerdì e sabato dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso)
prima domenica del mese ore 9.00-13.00 (ultimo ingresso)
Lunedì chiuso

40sima edizione delle Orestiadi di Gibellina

Orestiadi-2021

Dal 9 luglio al 7 agosto 2021, tornano le Orestiadi di Gibellina, che attraverso il loro intenso cammino hanno confermato, anno dopo anno, per 40 edizioni, il progetto di Ludovico Corrao per un territorio martoriato dal terremoto e rinato grazie ad una visione.

Tornano anche quest’anno dirette da Alfio Scuderi e realizzate dalla Fondazione Orestiadi con il sostegno istituzionale dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana e il progetto speciale al Cretto di Burri grazie all’Assessorato ai Beni Culturali e dell’identità siciliana della Regione Sicilia.

L’obiettivo di questa edizione è rinnovare l’impegno sul territorio, celebrare la storia di un Festival contemporaneo e celebrare un importante traguardo, che all’inizio sembrava pura utopia, ma che nel corso degli anni ha trasformato la città di Gibellina nella città dell’arte contemporanea che è oggi, grazie al contributo di grandi registi, artisti, attori, scenografi che hanno creato le loro opere a Gibellina, per Gibellina:  “abbiamo immaginato quest’anno un Festival “speciale” spiega il direttore Alfio Scuderi, un racconto che possa tracciare la storia delle Orestiadi e l’identità artistica della Città di Gibellina dopo la sua ristrutturazione urbanistica, partendo dalla ricostruzione culturale e guardando al futuro. Un Festival fatto di progetti speciali e inediti immaginati nei luoghi delle Orestiadi, grazie anche al coinvolgimento di alcuni artisti simbolo del Festival, attraverso i quali ripercorriamo la sua storia e il suo rapporto unico ed inscindibile con il territorio: i grandi artisti internazionali, le creazioni uniche tra i ruderi e la città nuova, il Baglio di Stefano e il Museo delle Trame mediterranee.  Dopo 40 edizioni possiamo affermare con orgoglio che Gibellina è il suo Festival, e che le Orestiadi si riconoscono nella loro città.Un’avventura unica nel suo genere, un progetto che ha segnato la rinascita di un territorio attraverso l’arte contemporanea, di cui il Festival teatrale ha rappresentato una parte determinante.”

IL SOFFIO RIGENERATORE DELL’ARTE

ORESTIADI 40

40sima edizione delle Orestiadi di Gibellina

9 luglio – 7 agosto 2021

Baglio Di Stefano – Cretto di Burri

Il Festival partirà proprio da “L’Orestea di Gibellina – Agamènnuni”, quel testo scritto da Emilio Isgrò, e che diede il nome alle Orestiadi – dall’Orestea di allora all’Orestea di oggi – (9 luglio), grazie alla lettura scenica di Vincenzo Pirrotta, con le musiche eseguite dal vivo da Alfio Antico

Verrà raccontata una figura poetica della cultura popolare del mediterraneo, come Giufà, con il “Labortorio Giufà” (10 e 11 luglio) un progetto in due appuntamenti guidato da Francesca Corrao, composto dallo spettacolo inedito “Aspettando Giufà” di Claudia Puglisi e dalla performance narrativa di Ascanio Celestini.

Le Orestiadi racconteranno anche di quel particolarissimo rapporto tra arte visiva e teatro, idea di un’arte universale che a Gibellina ha trovato la sua casa, grazie ad un progetto teatrale in prima nazionale, immaginato per le Orestiadi, dedicato proprio alle muse femminili dell’arte “Pezzi da Museo” (17 luglio) di e con Silvia Ajelli, con la partecipazione straordinaria di Simona Marchini.

Il progetto teatrale intorno all’arte avrà un altro punto di forza nella proiezione della creazione video di Roberto Andò e Marco Betta “Il Quadro nero” con le parole di Andrea Camilleri, ispirata alla Vucciria di Renato Guttuso: l’arte a Gibellina prende vita e si racconta sulla scena.

L’impegno civile e sociale delle Orestiadi è sempre stato, e lo è ancora oggi, un’importante matrice del percorso artistico del Festival, che oggi continua anche in scena, attraverso “Mafia, singolare femminile” (18 luglio) con la regia di Enrico Stassi e fuori rassegna (19 luglio) “Io sono Emanuela Loi” con la regia di Alessio Piazza, per ricordare Paolo Borsellino.

Un’attenzione sempre importante è rivolta anche alle giovani generazioni, guardando al futuro con curiosità, per questa ragione si conferma anche quest’anno il premio under 35 #cittàlaboratorio, giunto alla sua quarta edizione, che si arricchisce della collaborazione con il Comune di Gibellina: a partecipare in anteprima i due progetti vincitori di quest’anno: “My name is Patrick Zaki – 45 Days(23 luglio) di Alessandro Lenzi e “Ezechiele 43/11 Italia” (24 luglio) di Salvatore Cannova.

Questa edizione vuole segnare anche un filo rosso con gli artisti che hanno scritto la storia del Festival. E in questa storia non poteva mancare un omaggio a Franco Scaldati, il debutto del suo storico “Totò e Vicè” (30 luglio) in una versione nuova e inedita con la regia di Giuseppe Cutino.

 

Chiudono il Festival due progetti speciali: nel centenario dalla nascita di Leonardo Sciascia, un progetto in collaborazione con il Ministero Beni Culturali, per raccontare Leonardo Sciascia e il suo importante rapporto con Gibellina, “La Sicilia, il suo cuore” (31 luglio): un video a cura di Dario Palermo, un’istallazione a cura di Umberto Cantone, una drammaturgia di Roberto Andò, da “La notte delle lucciole” di Sciascia, letta in scena da Claudio Gioè.

Parlando di ricorrenze culturali e di simboli di rinascita, non si poteva non ricordare l’incredibile opera di Dante nel settecentesimo anniversario dalla sua morte, guardando soprattutto all’influenza che la sua scrittura ha avuto sulle future generazioni di scrittori e artisti.

Per questo abbiamo immaginato un progetto in collaborazione con l’Assessorato ai Beni Culturali e dell’identità siciliana della Regione Sicilia e la Soprintendenza di Trapani, che abbia al centro quella “commedia divina” che ha ispirato e continua ad ispirare gli autori contemporanei. Il progetto partirà dalla scrittura di Dante per declinare tre eventi al Cretto di Burri.

Nasce così “La Nuova Commedia” (5, 6 e 7 agosto) ovvero un percorso artistico inedito ispirato all’opera di Dante grazie a tre grandi artisti del nostro tempo: Virgilio Sieni con PARADISE NOW#GIBELLINA, un viaggio performativo che si conclude nello spazio senza tempo della felicità; Sergio Rubini con La Vita Nuova, la prima opera di attribuzione certa di Dante Alighieri, che l’artista rilegge, racconta, reinterpreta; per chiudere con La Bestiale Commedia di Vinicio Capossela, un viaggio tra parola e musica nell’opera dantesca, per ricordare e festeggiare Dante Alighieri al Cretto di Burri.

Giovinezza in nuovo singolo di Golgota

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Giovinezza è il titolo del primo singolo del cantante e chitarrista trentaduenne, originario di Castelbuono, Salvatore La Scuola in arte Golgota.

Giovinezza rappresenta anche il debutto ufficiale di un artista che ha creduto, sin dalla sua prima infanzia, alla musica come strumento di indagine introspettiva ed elemento importante di comunicazione col mondo esterno.

Nel suo testo è presente un profondo lirismo unito alla capacità di leggersi dentro sino in fondo ai meandri oscuri e complessi della propria anima in cui risuona l’eco di quelle ansie che tutti abbiamo fortemente provato soprattutto durante la prima ondata della pandemia del Covid-19, nel marzo nel 2020, quando tutto improvvisamente si è fermato compresa la nostra quotidianità fatta di incontri, vita relazionale e rapporti sociali che si sono drasticamente ridotti alle poche persone che facevano parte della nostra famiglia.

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Il sound comunica sensazioni piacevoli che si avvicinano molto alla leggerezza estiva, aspetto che si addice molto bene al momento del suo lancio, il prossimo 22 giugno.

Si possono sentire sonorità molto affini a quelle delle rock band italiane più famose quali gli Litfiba, AfterHours e Negrita, dopo un ascolto più attento, appaiono nitide le tracce di alcuni gruppi a cui Golgota si è molto avvicinato nel corso della sua adolescenza quali i Blink 182, Green Day e Sam 41.

Ma non si può, di certo, non sottolineare il grande valore che nel brano assume la chitarra elettrica, vero alter ego di Golgota e voce più intima della sua anima.

Da qui il valore e la portata di un brano che non solo colpisce per la sua estrema carica poetica ed introspettiva propria di chi ha avuto il coraggio di leggersi dentro con coraggio e profondità cercando di dare parole a ciò cha la vita in quel preciso istante gli aveva messo innanzi ma ha anche trovato le note migliori per “colorare” di musica e melodia a quello che si può, senza dubbio, definire un viaggio di meditazione, conoscenza e catarsi in cui ognuno può specchiarsi e riconoscersi.

No Stress | Nuovo singolo di Angela Nobile

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“No stress” il nuovo singolo della cantautrice siciliana Angela Nobile:

“Questa è la parola d’ordine con cui proviamo ad alleggerire lo spirito,  il nostro e quello di chi ballerà in nostra compagnia quest’estate.”

“no stress” è il nuovo singolo di Angela Nobile, disponibile in digitale e in radio a partire da oggi, online anche il videoclip (GUARDA QUI).

La direzione artistica del brano è a cura di Barbara Catera. Scritto da Chiara Catera, Barbara Catera, Angela Nobile con la produzione musicale e arrangiamenti di Iacopo Pinna, registrazione, direzione ed editing voce di Vincenzo Cavalli.

Angela Nobile

“Certe volte si fanno delle cose per sentirci meglio o far stare meglio gli altriracconta la cantautrice siciliana. Altre volte le facciamo per rivelare prima di tutto a noi stessi, le mille sfaccettature della nostra personalità. Ecco, io mi sento così. Voglio andare senza sosta. Voglio vivere e viaggiare.  Voglio ridere e ballare. Voglio navigare in un mare infinito di possibilità. Con questo singolo “no stress” proviamo ad alleggerire lo spirito, il nostro e quello di chi ballerà in nostra compagnia quest’estate. In tutto questo delirio, “no stress” diventa la parola d’ordine. La vita è una faccenda troppo complessa e strana e non è questo il luogo e il momento per parlarne. Adesso ho solo bisogno di leggerezza. Volevamo trasferirne un po’ a tutti, augurandoci possa essere un’estate sicura ma anche piena di lavoro, musica, libertà e seconde possibilità.”

 

L’estate del Teatro Massimo al Verdura

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Dal 4 Luglio al 10 Agosto 2021, la nuova stagione estiva del Teatro Massimo al Teatro di Verdura di Palermo.

Un cartellone ricco di suggestioni musicali e grandi ospiti internazionali che coinvolgerà tutti i complessi artistici della Fondazione, dall’Orchestra al Coro al Corpo di ballo alle Formazioni giovanili.

“La Fondazione Teatro Massimo continua a dare il proprio prestigioso contributo all’uscita dal tunnel della pandemia con una stagione estiva di alta qualità, un segnale positivo per l’arte e per la città” – ha dichiarato Leoluca Orlando presidente della Fondazione Teatro Massimo. E aggiunge il sovrintendente Francesco Giambrone – “Siamo felici di tornare a condividere con il pubblico la tradizionale programmazione all’aperto al Teatro di Verdura che vedrà, accanto a grandi direttori e straordinari interpreti, il coinvolgimento di tutti i complessi artistici della Fondazione, dall’Orchestra, al Coro, al Corpo di ballo, a tutte le formazioni giovanili. Se siamo riusciti ad attraversare questo lungo periodo di isolamento e distanza dal pubblico lo dobbiamo proprio a loro che pur in condizioni impossibili non hanno mai smesso di credere nel linguaggio straordinario della musica, che il Teatro non ha mai smesso di programmare”. E conclude il direttore artistico Marco Betta “È bello ritornare insieme al pubblico al Teatro di Verdura con tutti i complessi artistici e le formazioni giovanili in una stagione ricca di sguardi e riflessi del nostro tempo. Opere, balletti, concerti per raccontare l’anima del teatro oggi. Non abbiamo mai smesso di fare musica, teatro, danza”.

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Il Teatro di Verdura è stato adattato alle disposizioni vigenti in tema di accessibilità e sicurezza e avrà una dotazione di 750 posti.

In vendita abbonamenti da sabato 19 giugno e biglietti da sabato 26 giugno.

Biglietteria. Da lunedì a sabato dalle ore 9.30 alle ore 15.30 al Teatro Massimo.


Nei giorni di spettacolo a partire da due ora prima dell’inizio dello spettacolo al Teatro della Verdura.

Prevendite al botteghino del Teatro Massimo ma anche on-line su www.ticketone.it  e tramite il call center attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, tel. 091 8486000.  

Riduzioni: fino a 26 anni, titolari Card Under35 2020, abbonati alla stagione 2020, studenti dell’Università di Palermo, del Conservatorio A. Scarlatti di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, soci Uncalm, gruppi (minimo 20 persone per la stessa data), titolari Diamond Card. Chi nel 2020 ha rinunciato al rimborso dei biglietti e delle quote di abbonamento potrà usufruire della tariffa ridotta Card Under35.

CROSSING AFRICA. Opere dal Museo delle Trame Mediterranee Gibellina

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CROSSING AFRICA

Opere dal Museo delle Trame Mediterranee

A cura della Fondazione Orestiadi di Gibellina – in collaborazione con Fondazione Sant’Elia.

La mostra CROSSING AFRICA con opere che provengono dal Museo delle Trame Mediterranee è realizzata in collaborazione con la Fondazione Sant’Elia negli spazi dell’omonimo palazzo palermitano.

A partire dal concept del Museo, il percorso espositivo si articola in una sezione di arti decorative e in una di arti visive.

Gioielli, tessuti e manufatti documentano la maestria degli artigiani, che dalla tradizione attingono forme e decori per la loro realizzazione.

Saranno in mostra i gioielli dell’Algeria, di raffinata eleganza, in argento cesellato ornato con filigrana, corallo e smalti secondo una tradizione che risale all’alto medioevo, le collane in copale del Marocco, i gioielli delle comunità ebraiche della Tunisia.

Sono in mostra, inoltre, il copricapo in perline colorate dei Yoruba della Nigeria e le sofisticate sculture dei Dogon del Mali, a cui tanto debbono le avanguardie artistiche occidentali.

CROSSING AFRICA

CROSSING AFRICA

12 GIUGNO – 30 OTTOBRE 2021

Palermo | Palazzo Sant’Elia Via Maqueda, 81

COSTO: € 5,00

ORARI: Lunedì | Giovedì 09.30 > 18:00

ultimo ingresso ore 17:00

Venerdì 09.30 > 20:00

ultimo ingresso ore 19:00

Sabato | Domenica 11:00 > 14:00 e 17:00 > 21:00

ultimo ingresso ore 13:00 e ore 20:00

La mostra è il primo appuntamento che presenta la collaborazione tra la Fondazione Orestiadi e la Fondazione Sant’Elia, che fa seguito ad un protocollo d’intesa recentemente sottoscritto.

Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, manifesta la convinzione che a partire da questa iniziativa la proficua collaborazione tra i due enti arricchirà l’offerta culturale della città con le iniziative e gli stimoli di giovani artisti, curatori ed intellettuali.

Leoluca Orlando, presidente della Fondazione Sant’Elia, afferma: «questo è il primo risultato di una collaborazione strategica tra Fondazione Sant’Elia e Fondazione Orestiadi che prende avvio da una splendida mostra delle bellezze dell’Africa. L’Africa è stato il passato lontano e può essere ora il futuro del mondo con le sue ricchezze umane, artistiche e naturali. Le due Fondazioni intendono fare di Palermo e della Sicilia uno straordinario luogo di incontro tra Europa ed Africa».

Riparte il Museo delle Marionette: tornano le visite senza prenotazione e gli spettacoli quotidiani in presenza.

"Dalla Sicilia a Dachau"

Tornano finalmente in presenza gli spettacoli del Museo delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo.

Siamo molto felici per una riapertura che abbiamo atteso tanto in questi mesi. Mesi – commenta Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette – in cui abbiamo coltivato il rapporto con gli spettatori, e, in generale, con i fruitori del museo attraverso numerosissime attività in streaming, dai convegni a rassegne come Sicilian Puppets Series, che ora torna finalmente in presenza. I risultati in termini di accessi ci hanno premiati, ora aspettiamo di riabbracciare il pubblico”.

Astolfo sulla luna

Ogni giorno, il lunedì alle ore 11, da martedì a sabato alle ore 17, tornano al Museo delle marionette gli spettacoli quotidiani di opera dei pupi tratti dalla Storia dei paladini di Francia di Giusto Lodico.

Proclamata nel 2001 dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”, l’opera dei pupi è il teatro tradizionale siciliano delle marionette risalente al 1800.

Con i suoi spettacoli coinvolgeva quotidianamente il pubblico maschile in lunghi cicli incentrati sulle avventure dei Paladini di Francia.

Nella leggenda di Carlomagno, Orlando e Rinaldo, diversi temi si intrecciano intorno alla guerra dei Cristiani e dei Saraceni, provocando così una forte immedesimazione da parte del pubblico.

Sulla scia di una tradizione bicentenaria, gli spettacoli messi in scena riproporranno alcuni dei principali episodi.

Sulla scena i protagonisti indiscussi dell’epopea carolingia, da Carlomagno ai paladini nell’epico e quanto mai attuale scontro con i Saraceni; Angelica, principessa del Catai che incanta con la sua bellezza guerrieri cristiani e non cristiani, intrecciando il tema dell’amore con quello bellico; il negromante Malagigi, che mette le sue arti magiche al servizio del Regno di Francia e della religione cristiana.

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