Apertura chiesa del Carmine Maggiore

La Chiesa del Carmine Maggiore, il chiostro e la cappella della Pietà apriranno da lunedì 8 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 14 tranne il mercoledì dalle 11 alle 15 e la domenica dalle 12 alle 16 grazie all’Associazione Culturale “Guardie del Tempio” che in accordo col Rettore ne curerà la gestione monumentale.

Immersa nel cuore di uno dei mercati storici della città di Palermo e recentemente inserita all’interno del Circuito del Sacro apre in modo continuativo al pubblico.
 
Di grande pregio è l’antica cappella, aperta per ora solo in eventi eccezionali e da adesso resa fruibile giornalmente.

La cappella di S. Maria della Pietà già esistente secondo fonti storiche nel 1117 fu donata secondo tradizione dalla Contessa Adelasia ai primi frati provenienti dal Monte Carmelo e qui insediati una volta cacciati dalla Terrasanta, in seguito alle crociate.
 
Di questa prima cappella si conservano i costoloni in stile gotico concludenti in una chiave pensile con Agnus Dei e in archi romanici a tutto sesto.
 
Oggi custodisce all’interno di un reliquario la Sacra Spina portata da Sant’Angelo posta su di un grande tronetto argenteo. Addossata a questa cappella sorsero due chiese: la prima dedicata all’Annunziata costruita a partire dal 1244 e l’attuale, costruita sopra la prima a partire dal 1627 dall’architetto Mariano Smiriglio.
 
Molto sentita è la festa della Madonna del Carmelo per la quale lo splendido simulacro viene portato in processione l’ultima domenica di luglio. Per la devozione cittadina tale festa è conosciuta come “U secunnu fistinu” poiché ha lo stesso fervore e partecipazione di quello di Santa Rosalia che lo precede di qualche giorno, e della città ne è anche compatrona sin dal 1688.
 
La statua lignea della Madonna venne realizzata nel 1598 e rivestita in argento da Matteo Castronovo nel 1729, i visi della Vergine e del Bambinello furono rifatti nel 1813 da Girolamo Bagnasco.
 
Alla Madonna del Carmelo è anche dedicata l’icona di Tommaso de Vigilia realizzata nel 1492 in cui, nelle predelle laterali sono raffigurati episodi salienti della vita dei primi carmelitani, che partiti dal Monte Carmelo giunsero in Europa.
 
Ad attorniare l’icona le colonne tortili realizzati dai fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta nel 1684, uno dei primi lavori da essi realizzati a Palermo in cui vi sono scene della vita di Maria. Gli stessi lavorarono anche sulle colonne tortili dell’altare del Crocifisso nella cui parte inferiore vi sono episodi della Passione di Gesù.
 
La chiesa conserva anche opere di Domenico e Antonello Gagini (“Madonna dell’Udienza” e “S. Caterina d’Alessandria”), di Pietro Novelli (“La Vergine appare a S. Andrea Corsini”) e due cappelle dedicate a Sant’Elia considerato il profeta di riferimento dei Carmelitani per la difesa della fede nel Dio di Israele sul Monte Carmelo contro i sacerdoti di Baal. 
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